Viaggia in strada con un mezzo carico di rifiuti, denunciato 33enne
I carabinieri procedevano al sequestro del tre ruote con numero di telaio alterato
SANT’ARPINO - Proseguono i controlli delle forze dell’ordine per la tutela dell’ambiente e il contrasto agli illeciti nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Nel corso del pomeriggio di ieri 27 ottobre, a Sant’Arpino, i militari della Stazione dei Carabinieri di Orta di Atella, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, hanno deferito in stato di libertà un 33enne del posto, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati ambientali.
Mezzo carico di rifiuti
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo sarebbe stato fermato alla guida di un veicolo commerciale a tre ruote, utilizzato per il trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, sistemati nel cassone posteriore. Il trasporto sarebbe avvenuto in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Durante i controlli, i militari avrebbero inoltre riscontrato l’alterazione del numero di telaio del mezzo. I successivi accertamenti avrebbero portato anche al rinvenimento di un documento d’identità ritenuto contraffatto, in quanto privo del microchip previsto.
La denuncia e il sequestro
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato relative alla gestione non autorizzata di rifiuti, all’utilizzo di documento d’identità contraffatto e alla ricettazione, fatti che saranno oggetto delle valutazioni degli organi competenti.
Il veicolo e il carico di rifiuti sono stati sottoposti a sequestro penale e affidati in custodia giudiziale a una depositeria autorizzata. Dell’attività è stata informata l’autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla salvaguardia ambientale, con particolare attenzione ai fenomeni di trasporto e gestione illecita dei rifiuti nell’area della Terra dei Fuochi.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata esclusivamente con sentenza definitiva, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.