CASERTA – Sono comparsi davanti al gip della Procura di Santa Maria Capua Vetere i 5 indagati coinvolti nel terremoto giudiziario che ha colpito l’amministrazione comunale di Caserta. A finire agli arresti domiciliari sono stati l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo, i dirigenti Franco Biondi e Giovanni Natale, il dipendente comunale Giuseppe Porfidia e l’imprenditore Gioacchino Rivetti, accusati di mercimonio di voti e corruzione

Per la prima volta davanti al giudice

Si tratta del primo interrogatorio dopo le misure cautelari. Nessuno ovviamente ha ammesso responsabilità davanti al gip Daniela Vecchiarelli. L’assessore Marzo ha risposto alle domande chiarendo la sua posizione. I due dirigenti Natale e Biondi hanno sostenuto invece la legalità delle proprie azioni. Nello specifico inoltre Natale ha specificato di essere stato chiamato a firmare una determina di un settore non di sua competenza per sostituzione rispetto al dirigente Biondi. Anche gli altri due coinvolti hanno difeso le proprie posizioni. 

Le valutazioni della difesa

Dopo gli interrogatori, i legali della difesa valuteranno la possibilità di ricorrere al Tribunale del Riesame.