Maresciallo dell'Arma muore a 25 anni, i genitori di Giovanni convocati in Procura
Si attendono i risultati dell'autopsia, svolti accertamenti da parte dei Ris
CURTI/SAN PRISCO - Per la morte di Giovanni Sparago le indagini continuano: e’ arrivato il momento di sentire i genitori per la morte del giovane maresciallo dei carabinieri, di 25 anni, di Curti ( Caserta) in servizio alla Stazione Carabinieri di Borghetto Vara, un paesino a pochi chilometri da La Spezia in Liguria, morto suicida il 18 aprile scorso.
Convocati in Procura
E’ suicidio oppure istigazione al suicidio? Questo e’ il quesito al quale gli investigatori vogliono dare una risposta. Il Sostituto Procuratore della Repubblica titolare dell’inchiesta - la dott. ssa Monica Burani - ha deciso di sentire personalmente a sommarie informazioni il padre e la madre del giovanissimo sottufficiale deceduto. E dunque li ha convocati nel suo ufficio a La Spezia. Accolta immediatamente la richiesta dei legali di fiducia della famiglia Sparago, gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo che nei giorni scorsi avevano inoltrato tale simile richiesta alla Procura del Tribunale ligure. I genitori di Giovanni potrebbero riferire al Pubblico Ministero fatti utili - per dare ulteriori spunti investigativi alle indagini - che se riscontrati, oltre a confermare l’ipotesi delittuosa do istigazione al suicidio - a questo punto potrebbe portare a individuare un indagato o piu’ indagati responsabili del fatto criminoso in corso di accertamento. Intensa dunque l’attivita’ d’indagine del Pubblico Ministero ligure: dopo aver conferito incarico ai RIS Carabinieri di Parma di analizzare - con il microscopio elettronico - i tamponi sequestrati nel corso dei rilievi scientifici effettuati , nell’immediatezza del fatto, per rilevare eventuali residui dello sparo utili per l'accertamento dei fatti.
Gli accertamenti dei Ris e l'autopsia
Accertamenti che saranno svolti nei prossimi giorni alla presenza del Capo dei RIS di Parma il Ten.Colonnello Matteo Donghi e del consulente di parte il perito balistico nominato dai genitori di Giovanni Sparago, il dott. Paride Minervini ex Ufficiale dello Stato Maggiore E.I. . Scopo dell’incarico e’ di accertare se vengono rinvenute particelle di residui di polvere da sparo sulle mani del maresciallo Giovanni Sparago.
Intanto si attende l’esito dell’autopsia effettuata presso l’Istituto di Medicina Legale di La Spezia il 23 aprile scorso. Cosi come si attende un ulteriore conferimento di incarico da parte del Pubblico Ministero: l’acquisizione e successiva analisi, mediante copia forense, dei dati contenuti nel telefonino di Giovanni, sequestrato sin dal momento del rinvenimento del suo cadavere.
