Pena ridotta per l'ex sottosegretario Cosentino, il legale: "Decisione innovativa"
La Corte di Appello di Napoli ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra i reati
CASERTA - Parla di decisione "sorprendente e innovativa" l'avvocato Dario Vannetiello nel commentare l'ordinanza della Corte di Appello di Napoli che ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra i reati per cui Nicola Cosentino sta scontando la detenzione nel carcere di Spoleto.
La riduzione di pena
La pronuncia ha prodotto l'effetto della riduzione della pena di un anno e due mesi portando a due anni circa il periodo ancora da scontare. Grazie alla decisione che ha unificato i due reati, Cosentino ha la possibilità di usufruire di benefici penitenziari come l'affidamento in prova. "La decisione - spiega il legale - è giunta a riconoscere la sussistenza dei un atipico medesimo disegno criminoso tra il reato di concorso esterno in associazione camorristica e i reati di corruzione, nonostante questi ultimi si siano verificati a distanza di molti anni dalla consumazione del reato associativo e nonostante lo scopo dei reati di corruzione fosse finalizzato solo ad agevolare la persona, e non il clan dei casalesi.
Una decisione nuova
Ci troviamo di fronte ad una decisione completamente nuova nel panorama giurisprudenziale, presa da magistrati di notevole preparazione giuridica, come dimostra la articolazione ed il contenuto del provvedimento, anche perché era stata pure preceduta da due decisioni di rigetto assunte anni prima dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ma la competenza a decidere - sottolinea Vannetiello - era ed è della Corte partenopea e non dei giudici sammaritani, come riconosciuto nella ordinanza di riduzione della pena". L' avvenuta unificazione della pena "legittima oggi la ammissibilità per Cosentino della richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali sulla residua pena per il delitto di corruzione, visto che il periodo di custodia cautelare sino ad ora scontato può essere attribuito al reato di concorso esterno in camorra, con conseguente possibilità per Cosentino di lasciare finalmente il carcere", conclude Vannetiello
