Protesta contro il caro carburante, scendono in strada gli studenti del "Bachelet". IL VIDEO
I ragazzi sull'Appia a sostegno degli autotrasportatori: è l'esempio di una fulgida coscienza civile
SANTA MARIA A VICO – Lo dicevamo, lo abbiamo detto, e ne abbiamo avuto la prova più emblematica. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante che ha toccato da vicino la zona al confine tra Maddaloni e la Valle di Suessola è quanto mai popolare e condivisa.
Studenti in strada
Ai tanti cittadini che hanno espresso solidarietà e vicinanza a chi protesta oggi sulle strade, questa mattina si sono uniti allo sciopero gli studenti dell’Istituto “Bachelet” di Santa Maria a Vico, che hanno invaso la Nazionale Appia. La protesta dei giovani, con tanto di striscioni e cartelli, ha richiamato l’attenzione degli automobilisti e dei cittadini. I ragazzi hanno anche raggiunto un distributore dell’arteria dove si sono lasciati andare a cori contro il caro carburante.
L'annuncio dello sciopero
Lo sciopero era stato annunciato già nella giornata di ieri. “Perché scioperiamo – avevano scritto gli studenti sui social - Lo facciamo per lamentele e problemi che ci toccano da vicino, come il caro vita, il caro carburante alle stelle e la tutela del futuro dei ragazzi, per non ritrovarci con un domani fatto solo di incertezze”.
Una protesta organizzata sin nei minimi dettagli, una manifestazione libera e pacifica con delle regole programmate: “Libertà di scelta: Ricordate che ognuno è assolutamente libero di decidere se aderire allo sciopero o se entrare a scuola regolarmente. Non ci sono forzature, la scelta è personale – sui legge sempre nel post -Legalità e rispetto: Siamo lì per far valere i nostri diritti pacificamente, non per fare caos. Dobbiamo rimanere sempre nella totale legalità, senza creare problemi, disordini o alcun tipo di danno alla scuola. Dobbiamo dare il buon esempio. Gli striscioni: Molti me lo stanno chiedendo: gli striscioni sono assolutamente legali, perché rientrano nel diritto costituzionale di esprimere pacificamente le proprie idee e opinioni. Chi vuole può portare il proprio striscione con i messaggi della protesta!”.
Due diversi modi di intendere la protesta
E’ la dimostrazione della bontà, dello spirito critico e solidale delle nuove generazioni del Casertano e della Valle di Suessola. E allora giunge molto facile mettere a confronto le immagini di questi ragazzi, gioiosi, pacifici, ma fortemente motivati e quei loro coetanei che, nascosti dietro cappucci e caschi, hanno devastato i centri delle città del Nord. La manifestazione dei ragazzi del “Bachelet” non è solo una protesta, ma è l’esempio di una fulgida coscienza civile.