Chiusura pronto soccorso "Pineta Grande", l'appello del vescovo: "Preoccupazione e angoscia"
L'appello di mons. Lagnese alla Regione: "In gioco il destino di lavoratori e pazienti"
CASTEL VOLTURNO – “Una prospettiva che non può lasciarci indifferenti”. Con questa frase il vescovo di Capua e Caserta mons. Pietro Lagnese ha voluto sottolineare la propria attenzione sul rischio di chiusura che cala sul pronto soccorso dell’ospedale “Pineta Grande” di Castel Volturno.
Forte preoccupazione e angoscia
Il vertice delle diocesi è intervenuta con una nota sulla questione esprimendo una forte preoccupazione in merito alla vicenda: “Esprimo profonda e forte preoccupazione per il rischio di chiusura del Pronto Soccorso e delle attività del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, prospettato a partire dal 1° gennaio 2027. A questa preoccupazione si unisce l'angoscia per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della struttura, insieme alle loro famiglie. Si tratta di una prospettiva che non può lasciarci indifferenti. Il Pronto Soccorso e l’intero ospedale rappresentano un presidio sanitario e sociale indispensabile per il litorale domizio e per un’area vasta, segnata da fragilità economiche e sociali e da bisogni assistenziali particolarmente rilevanti. La loro eventuale chiusura avrebbe conseguenze pesanti per migliaia di persone, per le famiglie e per l’intera rete territoriale dei servizi di cura”.
I lavoratori al centro dell'appello del vescovo Lagnese
L’attenzione maggiore è ovviamente rivolta ai lavoratori e ai lavoratrici della struttura: “Accanto a tutto questo c'è il mio pensiero rivolto alle lavoratrici, ai lavoratori e ai loro cari. Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, competenze, responsabilità e progetti di vita: non è accettabile che il futuro di tanti padri e madri di famiglia e la continuità di un servizio essenziale restino esposti all’incertezza. Senza entrare nel merito degli aspetti tecnici, economici e contrattuali, né delle diverse posizioni in campo, intendo richiamare la responsabilità di tutte le istituzioni competenti affinché si giunga rapidamente a una soluzione stabile, capace di garantire la continuità del servizio sanitario e di tutelare i livelli occupazionali. Il diritto alla salute e la dignità del lavoro non possono essere considerati questioni secondarie. Le Chiese di Capua e di Caserta sono e resteranno vicine ai malati, ai poveri, ai piccoli e a tutte le persone più fragili. È la stessa attenzione alla dignità di ogni persona che ci spinge a essere vicini ai migranti, alle famiglie in difficoltà e a quanti rischiano di rimanere ai margini. Non si tratta di scegliere chi aiutare, ma di riconoscere in ogni persona una dignità che merita rispetto e tutela”.
La richiesta alla Regione
Mons. Lagnese ha quindi rivolto un appello accorato alla Regione Campania per scongiurare la chiusura del pronto soccorso: “La salute non è un privilegio e la cura non può diventare un’incertezza. Per questo rivolgo un appello accorato alla Regione Campania e a tutte le istituzioni coinvolte perché assumano con urgenza le decisioni necessarie a scongiurare la chiusura del Pronto Soccorso e a salvaguardare il futuro dell’intero presidio ospedaliero. È in gioco non soltanto il destino di una struttura sanitaria, ma la possibilità concreta di assicurare cura, lavoro e dignità a una comunità che non può essere lasciata sola. Assicurando la mia personale vicinanza ai pazienti, ai lavoratori e alle loro famiglie, auspico che in tutti prevalgano il senso di responsabilità e la ricerca del bene comune”.