antica cittadella
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Maria Luigia Iodice
Maria Luigia Iodice

MARCIANISE - La campagna elettorale per le Amministrative a Marcianise entra nel vivo. E, la dottoressa Maria Luigi Iodice, candidata unica del centrosinistra o Campo Largo interviene nuovamente per contestare e bocciare il “modus operandi” utilizzato in questa campagna elettorale dal suo avversario del centrosinistra. 

 

Elezioni, Iodice: "Io parlo di argomenti e proposte. Il mio avversario demagogia e populismo"

Ecco il post pubblicato sul profilo Facebook dall'onorevole Maria Luigia Iodice: 

"Ma che campagna elettorale è questa? Un candidato esperto, che ha ricoperto per sei anni il ruolo di sindaco, può davvero pensare di ridurre tutto a una continua denuncia dei disservizi in questi quindici giorni, con l’obiettivo di portare i cittadini dalla propria parte? Possibile che questo tempo venga consumato e sprecato giocando a fare i contestatori?

Io credo che, ancora oggi, il mio competitor non abbia ben chiaro quale sia il nostro ruolo. Quale sia, cioè, la responsabilità di chi amministra davanti ai problemi, nella gestione delle emergenze e nei confronti dei cittadini. Sinceramente, questa cosa mi stupisce.

Come si può pensare che i cittadini continuino a credere alla narrazione del “sindaco antisistema”, contro tutto e tutti, perfino contro i commissari inviati dal prefetto, quando poi lui stesso è indicato, sostenuto e calato dall’alto dai deputati del centrodestra che rappresentano pienamente quel sistema che dice di contestare? Di conseguenza, oggi è proprio lui, a livello locale, il suo interprete più autorevole.

 

La candidata a sindaco del centrosinistra a Marcianise boccia  il “modus operandi” di Velardi: "Ma che campagna elettorale è questa"?

Questa comunicazione che punta alla pancia dei marcianisani, fatta di demagogia e populismo, non funziona: non serve per convincere, non basta per vincere e, soprattutto, non aiuta ad amministrare dopo - dichiara l'onorevole Iodice.

Io sto provando a parlare di argomenti, di proposte e di possibili soluzioni. Dall’altra parte, però, avverto un atteggiamento sterile e improduttivo. Un giorno si improvvisa comandante della polizia municipale chiedendo di fare multe; un altro segretario generale per rinviare i concorsi; un altro ancora capo dell’ufficio tecnico per chiedere di accendere luci che dipendono dal Comune e non dall’ACER. Sempre e solo alla ricerca di un nemico contro cui puntare il dito, di un colpevole da indicare.

Qui non servono segnalatori seriali in cerca di visibilità elettorale ma amministratori seri che sostengono il lavoro che gli uffici già fanno senza clamori.

Questo non è il compito di un sindaco. Un sindaco deve guidare la comunità in modo equilibrato, non fare il giornalista sui social rappresentandosi come un supereroe.

E poi, che senso ha tutto questo in questi quindici giorni? - conclude la candidata a sindaco del Campo Largo".