CASERTA – Sono due ragazzi di 18 e 17 anni, residenti nel Casertano, i due autori di una truffa ai danni di una coppia di anziani 80enni di Roverbella in provincia di Mantova.

La truffa

La tecnica messa in atto è quella abbastanza nota e diffusa della truffa del finto carabiniere. Uno dei due ha contattato telefonicamente la signora anziana, presentandosi come un militare dell’Arma, invitandola a mandare il marito in caserma per alcune questioni giudiziarie. L’intento era quella di far lasciare la donna sola in casa. Successivamente, il truffatore chiedeva alla donna di raccogliere tutti i gioielli in suo possesso per verificarli e compararli con la refurtiva di una inesistente rapina. Sarebbe poi passato un “collega”, o meglio il complice, per ritirarli.

A quel punto bussa alla porta il complice. La donna appare preoccupata e chiede al telefono come è vestito il “collega”. Rassicurata, con malvagia furbizia, la donna apre e consegna il sacchetto con i preziosi (collane, bracciali, anelli) al finto carabiniere alla porta. 

La denuncia e l'intervento dei carabinieri

Il marito della signora nel frattempo raggiunge la caserma e solo allora capisce di essere stato truffato. A quel punto scatta la denuncia e i carabinieri si lanciano all’inseguimento dei truffatori.

Un cittadino nota l’auto dei delinquenti, dalla quale viene lanciato il sacchetto con la refurtiva, e avvisa il 112. In poco tempo i carabinieri riescono a raggiungere i due giovanissimi e li portano in caserma. Proprio qui, grazie ai filmati delle telecamere della zona e il confronto con i riscontri telefonici, vengono identificati quali autori della truffa. Scatta l’arresto per entrambi: il 18enne viene portato nelle camere di sicurezza della caserma, mentre il 17enne finisce in una struttura per minori.