antica cittadella
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Sofia Di Vico
Sofia Di Vico

MADDALONI – E’ stato un rientro a scuola doloroso e angosciante quello dei compagni di classe di Sofia di Vico, la ragazza di 15 anni di Maddaloni, morta dopo un malore causato da uno shock anafilattico ad Ostia nella serata del giovedì santo, mentre stava cenando con le compagne della squadra di pallacanestro UnioBasket.

Quel banco vuoto

Tornare nell’aula dove riecheggia ancora la voce e la risata di Sofia, in quella 2 C del Liceo Scientifico “Nino Cortese”, e vedere quel banco che resterà vuoto, silenzioso, è stata una prova per tutti gli amici della giovane di Maddaloni. Un rientro a scuola dopo la pausa per le vacanze pasquali segnato da tante domande, da quesiti amari e tristi. La dirigenza scolastica ben consapevole di tutto ciò, ha fatto in modo che ad accogliere i compagni di scuola di Sofia ci fossero don Gennaro d’Antò e la psicologa dell’istituto.

Il minuto di silenzio

Anche in questo momento difficile però i compagni di scuola non hanno mancato di far sentire la loro vicinanza, seppure spirituale, a Sofia. Sono entrati infatti nell’istituto con una t-shirt bianca con il numero “30”, il numero di maglia della “Boss”, come veniva chiamata Sofia delle compagne di squadra. Alle 12 invece la campanella ha riecheggiato nel liceo dando il via ad un minuto di silenzio in memoria di Sofia, seguito poi da un applauso generale. La volontà di ricordare Sofia non si ferma qui: la dirigenza del “Cortese” e i rappresentanti d’istituto si stanno attivando per un evento commemorativo.