Maggioranza assente in aula per il voto sul Puc, il sindaco Matacena si dimette
Scossone nel Comune normanno, lo sfogo: "Mancate lealtà, presenza e responsabilità"
AVERSA – Il sindaco di Aversa Francesco Matacena ha rassegnato le dimissioni dalla carica. E’ questa la notizia che ha scosso la giornata politica della città normanna.
Una situazione complicata
Non si può dire che l’annuncio arrivi come un fulmine a ciel sereno. L’amministrazione Matacena nei mesi scorsi ha affrontato numerosi momenti di crisi con grattacapi che molto spesso sono arrivati proprio dalla maggioranza. Basti ricordare l’inizia di agosto quando il primo cittadino perse il sostegno del gruppo “Aversa Azzurra” e venne salvato nella seduta del Consiglio Comunale dal sostegno del consigliere Antonio Mottola, passato dal Movimento 5 Stelle al gruppo misto.
L'assenza della maggioranza in aula
L’ultima batosta e l’evidente segnale di crisi è arrivato durante il Consiglio Comunale di ieri quando all’ordine del giorno c’era anche il nuovo Piano Urbanistico Comunale (Puc). Nell’aula però mancavano i consiglieri di maggioranza ed ogni discussione sul tema non è stata possibile. E’ stato questo probabilmente il colpo più duro, quello, ci si passi l’immagine, dato ad un uomo già piegato sulle gambe, che ha spinto Matacena a prendere la sofferta decisione: “Gli ultimi accadimenti mi hanno portato a una decisione sofferta, ma lucida e ponderata: ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Aversa”.
Per il sindaco la riunione della civica assise di ieri era un momento importante: “Oggi è una giornata importante per Aversa, con l’inaugurazione del nuovo playground di via Modigliani, alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani. Avrebbe dovuto esserlo anche per il Consiglio comunale, chiamato a discutere gli indirizzi su un tema fondamentale per il futuro della città: il Piano Urbanistico Comunale – ha dichiarato Matacena in aula e sui social - Ma, purtroppo, ancora una volta, l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza ha impedito di affrontare questo appuntamento con il senso di responsabilità istituzionale e la serenità che meritava.
Le assenze non possono diventare uno strumento di dissenso politico né un’arma per condizionare l’azione amministrativa. Essere presenti in Consiglio significa confrontarsi, partecipare alle decisioni e rispondere delle proprie scelte davanti ai cittadini. Non è una cortesia nei confronti del Sindaco o della maggioranza, ma un dovere verso la città.
Non ho compreso, inoltre, perché quando mi accingevo a comunicare pubblicamente e alla luce del sole le motivazioni della mia decisione, due consiglieri di opposizione non mi abbiano consentito di concludere il mio intervento. Il confronto politico è legittimo e necessario, ma deve sempre svolgersi nel rispetto delle istituzioni e delle persone.
Per queste ragioni ho deciso, mio malgrado, di abbandonare l’aula consiliare, seguito dai consiglieri di maggioranza presenti e dagli assessori. Gli ultimi accadimenti mi hanno portato a una decisione sofferta, ma lucida e ponderata: ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Aversa”.
Mancanza di lealtà e responsabilità
Matacena ha voluto sottolineare da un lato il proprio personale impegno per il bene della comunità e dall’altro la mancanza di lealtà e volontà dimostrata da coloro che avrebbero dovuto sostenerlo: “Non è una scelta impulsiva, ma la conseguenza di una situazione che impone una riflessione seria. Anche le tre Amministrazioni che hanno preceduto la mia si sono concluse anticipatamente, prima della scadenza naturale. È un dato che non possiamo più ignorare e sul quale è necessario interrogarsi seriamente.
In questi due anni e quattro mesi ho lavorato senza risparmiarmi, affrontando sfide difficili insieme a chi ha condiviso con lealtà questo percorso: dal Piano di riequilibrio al risanamento dell’Ente, fino ai tanti interventi conclusi e avviati per migliorare Aversa. E tanto lavoro resta ancora da fare.
Ho sempre creduto che da soli si possa andare veloci, ma che insieme si possa andare lontano. Per farlo, però, servono lealtà, presenza, responsabilità e una reale volontà comune di lavorare nell’interesse della città.
Non sono legato a una poltrona e non intendo esserlo oggi. Le mie dimissioni sono un atto di responsabilità ma, soprattutto, un invito a tutti a riflettere, senza ambiguità, sulla necessità di creare le condizioni per un percorso amministrativo serio, stabile e duraturo, nell’interesse esclusivo di Aversa”.
I ringraziamenti
Alla fine, con una bella chiosa di commiato, il sindaco ha voluto ringraziare i suoi fedelissimi e i cittadini augurando ogni bene alla città di Aversa: “Ringrazio quanti hanno condiviso con me questo cammino: i consiglieri che fin dall’inizio hanno dimostrato lealtà e senso di responsabilità, gli assessori, i dipendenti comunali e tutti i cittadini che in questi mesi mi hanno manifestato fiducia e sostegno. Il mio ringraziamento va anche a quei cittadini che si aspettavano da questa Amministrazione risposte più incisive: il loro sprone è stato per me uno stimolo costante.
Auguro alla mia città e ai miei concittadini il futuro che meritano, all’altezza della nostra bellissima città millenaria”.