MONDRAGONE - La politica cittadina torna a muoversi e tra i nomi al centro delle prime manovre elettorali spunta con sempre maggiore insistenza quello di Alfredo Campoli.

Lo sguardo al centrodestra

Il noto industriale mondragonese e patron del Mondragone City starebbe preparando una possibile discesa in campo alla guida di una coalizione di centrodestra, pronto a trasformarsi da alleato a sfidante della sua vecchia maggioranza. Una prospettiva che, se confermata, potrebbe ridisegnare gli equilibri politici in vista delle prossime elezioni comunali.

Incontri frequenti

Campoli tesse la tela e marca il territorio. Negli ultimi giorni si sarebbero intensificati gli incontri con diversi esponenti politici per costruire un progetto alternativo all'attuale amministrazione. Forte della propria esperienza imprenditoriale, del radicamento sul territorio e della visibilità conquistata nel mondo sportivo, il patron punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella prossima competizione elettorale.

«Il mio obiettivo è conquistare il ballottaggio. Se il mio avversario sarà Francesco Lavanga, ritengo che la vittoria sarà più facile. Il suo consenso, a mio giudizio, è crollato e la sua coalizione ha perso oltre 3.500 voti dopo la mia uscita con parte dei Zanniniani», sostiene Campoli.

Una valutazione politica che resta da verificare attraverso dati elettorali, ma sulla quale il patron mostra grande convinzione.

Da sostenitore a competitor

La possibile candidatura di Campoli potrebbe dunque aprire nuovi scenari politici a Mondragone. Le trattative sarebbero ancora in corso, ma l'intenzione appare chiara: passare dal ruolo di sostenitore a quello di protagonista, pronto a sfidare direttamente i suoi ex alleati.

La partita è appena cominciata, ma una cosa è certa: a Mondragone il confronto politico si sta già accendendo.