CASERTA (Nico Landolfo) – Era il 9 febbraio 2020, al Palamaggio' la Juvecaserta di coach Nando Gentile batteva in rimonta, all'overtime, Orzinuovi 85-83 interrompendo una striscia di sconfitte. 

È il 18 ottobre 2026, ne è passata di acqua sotto i ponti ed al Pala Piccolo, ancora in rimonta e contro una lombarda - la Juvi Cremona - Caserta rialza la testa, tornando a ottenere il referto rosa in una gara di A2.  Se più di 6 anni fa fu necessario uno show balistico di Seth Allen - 30 punti in quel match - quella di oggi è una vittoria del gruppo, di coach Lino Lardo e dalla sua maledetta applicazione difensiva. Un dato che forse cozza con gli 89 punti subiti, ma che fa capire come tra il primo ed il secondo tempo sia scattato qualcosa nei bianconeri. Dopo tre ko e belle speranze, seppur contro avversari di alto livello, la Juve dimostra di poterla spuntare in gare più alla sua portata. Last but not Least, Mimmo D'Argenzio, il capitano della squadra, la verità sul campo, parafrasando l' epiteto che Boston coniò per Paul Pierce. 

UN TEMPO DI SOLITI ERRORI

Se la Juvi Ferraroni Cremona va all' intervallo sul +17 (37-52) è merito della lettura di coach Cardani, che deve aver consumato i video dei casertani per sfruttare le loro amnesie difensive. Ondivago il tiro da tre, sono i tagli in vernice a fare la differenza, con Maspero a inventare pallacanestro per sé e per i compagni. Ancora una volta l'area colorata diventa la spada di Damocle per Caserta, che stasera si presentava con soli due lunghi a referto, visto che Seck neanche ha smesso gli abiti borghesi, mentre Lo Biondo, dopo qualche minuto sul parquet, viene congedato per problemi fisici da approfondire. 

ZONE

Essere nella 'zone' è un concetto di follia agonistica in cui sai che può riuscirti tutto. Ora, Mimmo D'Argenzio a parte, forse, non è che tra i bianconeri ci sia qualcuno di striscia capace di accendersi, specie se Johnson dopo i 10 del primo quarto resta silente per il resto del match. Come si risale dal -17 quindi? D'Argenzio ispira ma coach Lino Lardo ci mette del suo, imbrigliando l'attacco cremonese con le 'sue zone'. Dalla fronte dispari alla 1-3-1, dalla match up alla box and one. Alle tante, troppe, distrazioni del primo tempo si sostituisce una abnegazione difensiva che fa svolta la gara, propiziando una rimonta insperata. 

QUARTO QUARTO

Laddove nelle precedenti gare il momento clou della partita era coinciso con indecisioni, palle perse e uno scollamento collettivo, Caserta oggi ha saputo reagire da par suo. alle triple spezza gambe o alle giocate immarcabili di Maspero, D'Almeida e Robinson ha risposto nel finale la solita difesa bunker capace di tarpare le ali agli ospiti negli ultimi 3' con Henry prima e Nobile e D'Argenzio poi, a portare i punti decisivi che scrive 96-89 sul tabellone finale. Una prova di forza laddove i dubbi, specie dopo il primo tempo, parevano adombrarsi ancora su questa squadra. 

MIMMO & TEAM

Sarebbe facile ridurre tutto alla sola grande prestazione di capitan D'Argenzio, ma neanche va sottostimata la portata di ciò che ha fatto. A fine gara il referto recita 24 punti in 19 minuti, 6/8 da due, 2/6 da tre, 6/8 ai liberi, 8 falli subiti, 5 assist, 2 rimbalzi e 2 recuperi. Non poco, e  la scelta di panchinare Johnson per gran parte della fase decisiva appare non certamente casuale. 

Caserta è però squadra di sistema, costruita su principi tattici e difensivi di equilibrio estremi. Se Lardo sceglie di privarsi del suo esterno americano è perché riesce ad avere il controllo dei suoi ragazzi sul campo, sa cosa possono portare e come. E qui entrano in campo due mvp silenziosi - ma non troppo - della gara. Vittorio Nobile e Alessandro Sperduto sono l'emblema di questo gruppo, in cui tutti sono essenziali alla causa. Il primo non è il playmaker che necessariamente deve sporcare il foglio delle statistiche con u suoi tiri, eppure riesce a essere ficcante in difesa, caparbio a rimbalzo e lucido negli assist. Che poi aggiunga 9 punti senza forzare nulla è solo conseguenza del suo talento al servizio del gruppo. Sperduto è oramai l' agente in missione che coach Lardo mette alle calcagna del giocatore di punta avversario, un ruolo in cui si è calato alla perfezione, ma che poteva togliergli lucidità al tiro. Stasera, nonostante due falli in avvio, l' esterno romano ha saputo seguire il cuore della squadra, prendendo tiri, aiutando a rimbalzo e seguendo il flusso del gioco. Per lui una percentuale di tiro è poca cosa rispetto al peso di quelli che contano, ed il suo 15+3+3 pesa e non poco nell' economia dei due punti.

GLI ALTRI

Detto di Johnson, ancora una volta corpo estraneo di questo sistema quando non crea per sé, Henry gioca da una gara da Dr Jekyll e Mr Hyde. Malissimo nel primo tempo, nella ripresa contribuisce alla causa e non poco, con il tabellino che scrive 17+6 rimbalzi alla fine. Non è la soluzione, ma se Caserta riuscirà a sfruttarlo per quelli che sono i suoi pregi, potrebbe ricavarne dividendi positivi anche al netto di qualche amnesia difensiva. Damir Hadzic stasera non si prende le luci del palco, ma in emergenza lunghi si sbatte e fa il suo vernice, come sempre in questo avvio, idem dicasi per Luca Brambilla, oggi chiamato a tanti minuti da numero 4 in cui non ha mai fatto mancare il suo apporto. Pochi minuti ma punti a bersaglio per Laganà, debutto in A2 per Nwaofom, da valutare Lo Biondo.

PICCOLA NOTA A MARGINE 

Brutto parlare di Arbitri, ma stasera il metro della terna in grigio è stato quanto mai rivedibile. Primo e secondo tempo hanno visto valutazioni sui contatti difformi, con un cambio di valutazione che ha inciso e non poco nei vantaggi e nelle rimonte durante il match. Meglio, decisamente, il finale. 

FUTURES 

Invece dell'infrasettimanale di Torino, con gara rinviata per una competizione danzante, Caserta potrà lavorare e prepare il match contro Mestre, che al momento è ancora a zero in classifica ma ha lo stesso record dei bianconeri di 1-3 vista la penalizzazione di 2 punti. Una possibilità per far valere ancora una volta la legge del PalaPiccolo e per provare a mettere altri punti in classifica per una quota salvezza che si alza sempre più, dato il grande equilibrio di questo campionato. Non è la A2 di anni fa, ma Caserta, se continua con la sua abnegazione e se non esce dal suo seminato, può dire la sua. Forse l'unica nota, per così dire, stonata è il contesto in cui questa vittoria arriva. Sei anni fa il Palamaggio' non era pieno, anzi, tra le imminenti misure covid e la classifica deficitaria i vuoti superavano le presenze. Oggi lo scenario è diverso, il PalaPiccolo è soldout e la tifoseria organizzata chiede alle istituzioni una nuova casa. Ci sarà qualcuno che tenderà una mano al Presidente Farinaro in quest'opera? In attesa di sviluppi, speriamo che il presidentissimo possa godersi la vittoria del suo gruppo, un simbolo infelebile della nuova storia del basket casertano. 

Il tabellino

ProValue Juvecaserta - Ferraroni Juvi Cremona 96 - 89

 

 (21-27, 37-52, 72-72)

 

ProValue Juvecaserta 2021: D'Argenzio 24 (6/8, 2/6), Henry 17 (5/6, 2/3), Sperduto 15 (5/7, 1/7), Johnson 10 (1/2, 2/6), Nobile 9 (1/1, 1/2), Hadzic 7 (3/3, 0/1), Brambilla 6 (2/2, 0/1), Laganà 6 (1/1, 1/2), Lo Biondo 2 (0/1, 0/1), Terry,  Nwaofom, Sorbo ne. All. Lardo

Ferraroni Juvi Cremona 1952: Maspero 17 (3/3, 3/8), Reed 16 (3/7, 2/6), D’Almeida 13 (2/2, 1/1), Barbante 10 (0/1, 3/4), Cicchetti 10 (5/5, 0/0), Robinson 10 (3/4, 1/5), Anumba 6 (2/2, 0/2), Restelli 3 (0/0, 1/3), Bruttini 2 (1/2, 0/0), Conti 2 (1/2, 0/0), Nicolas Rosolino ne, Mattia Orlandi ne. All. Cardani

Arbitri: Grappasono di Lanciano (CH), Gai di Roma, Agnese di Barano d'Ischia (NA)

Caserta: tiri liberi: 21/30 - Rimbalzi: 28 5+23 (Henry 6) - Assist: 18 (D'Argenzio, Nobile 5)

Cremona: tiri liberi: 16/20 - Rimbalzi: 27 2+25 (Robinson, Anumba 6) - Assist: 16 (Maspero 6)