antica cittadella
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MADDALONI – Una fondazione per mantenere vivo il ricordo di Sofia e per sensibilizzare i cittadini sul tema delle allergie.

L'iniziativa

E’ questa l’iniziativa annunciata da Fabio Di Vico, il papà della dolce Sofia, la ragazzina di 15 anni di Maddaloni, morta dopo un malore causato da uno shock anafilattico ad Ostia nella serata del giovedì santo, mentre stava cenando con le compagne della squadra di pallacanestro UnioBasket.

La decisione è stata resa nota nel pomeriggio di ieri nel corso del primo allenamento delle compagne di squadra di Sofia dopo la tragedia sul campo del Palazzetto dello Sport “Angioni-Caliendo” di Maddaloni. La fondazione si chiamerà “Sofia di Vico – Canestri Sicuri” e si prefigge l’obiettivo di mettere in comunicazione il mondo dello sport con quello della ristorazione. L’intento è quello di formare i ristoratori al rispetto delle buone norme da tenere di fronte ai soggetti allergici e per evitare tragedie come quella avvenuta alla giovane Sofia. A far parte di questa fondazione saranno chiamati esperti del settore che coordineranno le varie attività. Tra questi ci sarà anche il dottor Bassetti.

Il ritorno sul campo delle compagne di squadra

In un campo avvolto ancora dal velo di tristezza legato al dramma che ha scosso l’intera comunità, le compagne di squadra di Sofia hanno provato a tornare a giocare nonostante il clima pesante che rendeva difficile anche il palleggiare. Ad ogni azione il pensiero tornava alla loro “Boss”. Sul parquet maddalonese oltre al coach Giovanni Monda per questo allenamento si è registrata la presenta del tecnico teologo Mario Floris arrivato direttamente da Faenza.