Terzo giorno di proteste a Maddaloni, gli autotrasportatori non mollano: "Continueremo la lotta"
Nel cuore della protesta tra sostegno reciproco, solidarietà e vicinanza. Complimenti anche dalle forze dell'ordine
MADDALONI – Un terzo giorno di proteste che è sorto a Maddaloni dopo una notte di pioggia e di cattivo tempo.
Una protesta modello
Nulla però sembra scalfire la volontà degli autotrasportatori che da lunedì hanno fermato i propri tir nella zona dell’Interporto nei pressi del casello dell’A30 ed in via Forche Caudine. Una protesta, lo abbiamo detto fin dal primo momento, assolutamente pacifica, dove gli autotrasportatori scesi in strada collaborano con le forze dell’ordine e, pur mantenendo fermo il loro proposito, non hanno creato alcun problemi. Anzi, anche per questo attirano sempre più la simpatia dei cittadini nonostante l’emergere dei primi disagi dovuti al blocco. Complimenti sono arrivati anche dagli agenti della Polizia di Stato per la qualità della protesta.
Nel cuore della protesta
Oggi abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche chiacchera con uno di loro che si trova da tre giorni ormai in zona via Forche Caudine. Quello che è emerge è il quadro di una protesta modello dove non si va oltre all’aver fermato i propri mezzi. E’ garantito infatti il passaggio delle auto e dei vari mezzi di soccorso e pubblici. Nel frattempo tra di loro gli autotrasportatori si sono organizzati. Sono stati infatti installati i bagni chimici e grazie alla disponibilità di una struttura alberghiera maddalonese sono state garantite le docce per questi uomini che stanno lottando contro il caro carburante. Il microcosmo degli autotrasportatori è molto variegato: ci sono infatti lavoratori che provengono da molte parti d’Italia, alcuni da Milano, che hanno trovano nei nostri concittadini grande ospitalità e disponibilità. Sono inoltre stati molti i cittadini che nella notte hanno portato caffè, cibo, cornetti e pizze agli autotrasportatori.
Gli autotrasportatori: “Non molliamo”
La notte appena trascorsa è stata molto dura anche a causa della pioggia, ma gli autotrasportatori non si perdono d’animo: “Ci siamo bagnati, ma non molliamo. Continueremo la lotta”, afferma Michele Merola.
Su un punto concordano tutti. La protesta andrà avanti anche nei prossimi giorni.