Violenza sessuale, lesioni e furto: 36enne finisce in carcere dopo la condanna
L'uomo era ai domiciliari quando è stato raggiunto dal provvedimento presentato dai carabinieri
PIGNATARO MAGGIORE – Il provvedimento è arrivato nella giornata di ieri e, nel tardo pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Pignataro Maggiore hanno dato esecuzione alle disposizioni dell’Autorità giudiziaria, ponendo fine alla permanenza in detenzione domiciliare di un uomo di 36 anni, di nazionalità romena, domiciliato nel comune casertano.
L'ordine di carcerazione
L’intervento si è svolto nell’ambito delle attività istituzionali che vedono l’Arma impegnata nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari e nella verifica delle misure restrittive della libertà personale. I militari hanno raggiunto l’uomo dopo aver ricevuto il decreto con cui il Magistrato di sorveglianza ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare, con conseguente carcerazione, nell’ambito delle procedure curate dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
I reati
Alla base del provvedimento vi è una condanna relativa a fatti risalenti al 2013, quando, a Roma, erano stati commessi reati per i quali l’uomo è stato giudicato responsabile: resistenza a pubblico ufficiale, indebito utilizzo di carte di credito, lesioni personali, violenza sessuale e furto. Per tali vicende, il termine della pena da espiare è fissato all’ottobre 2031, secondo quanto riportato nel provvedimento eseguito.
Trasferito in carcere
L’uomo, che si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato quindi preso in carico dai Carabinieri per gli adempimenti previsti dalla procedura. Completate le formalità di rito, i militari lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è stato associato a disposizione dell’Autorità giudiziaria per proseguire l’espiazione della pena.
Anche in questa circostanza, i Carabinieri della Stazione di Pignataro Maggiore hanno operato nell’ambito delle proprie attribuzioni, curando il trasferimento dell’uomo presso l’istituto penitenziario e informando l’Autorità giudiziaria dell’avvenuta esecuzione del decreto.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri a presidio della legalità, attraverso un’attività che affianca al controllo del territorio la collaborazione con gli uffici giudiziari e l’esecuzione dei provvedimenti adottati nell’ambito del sistema penale.