Riduzione del TFR e spettanze dovute agli ex lavoratori, l'USB vince in Tribunale contro la DHI
La società si occupava della raccolta dei rifiuti a Mondragone, il sindacato: "I diritti non si toccano"
MONDRAGONE – Il TFR e le spettanze dovute ai lavoratori non si toccano. E’ questo lo slogan che emerge chiaro e risoluto dalla dirigenza dell’USB di Caserta dopo le sentenze dei giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che hanno accolto le istanze degli ex dipendenti della DHI, società che si occupava della raccolta dei rifiuti sul territorio di Mondragone, contro l’azienda. Ma andiamo con ordine.
Un accordo improponibile
La DHI per diversi anni ha lavorato per il Comune in appalto per garantire il servizio della raccolta rifiuti. Dopo aver perso l’ultima gara però, la ditta, stando anche a quanto emerso da una nota del sindacato, avrebbe proposto ai lavoratori e alle sigle sindacali un accordo per la riduzione del 20% sull’importo totale del TFR e di altre spettanze dovute, come per esempio ferie non godute e 14esima.
Il “ricatto economico” e la vittoria dei lavoratori
Per l’USB entrata nella vicenda tutto ciò era inaccettabile e si è proceduto quindi per il ricorso contro la società parlando di un vero e proprio “ricatto economico”. Grazie anche al lavoro dei propri legali come l’avvocato Vincenzo Ferraiuolo, il sindacato USB e quindi i lavoratori hanno vinto la causa che obbliga la DHI al pagamento delle spettanze.
“L'atto giudiziario è ora applicabile e finalmente gli operatori ecologici potranno recuperare le loro spettanze dopo la sentenza definitiva sancita dai Giudici sammaritani – si legge in una nota del sindacato - Usb difende gli interessi e i diritti delle lavoratrici e lavoratori e non scenderà mai a compromessi con nessun padrone”.