5F981AE79B41078FEDC22D3ABDAFE100

CASERTA/MADDALONI – Per i cittadini, che per le più svariate ragioni si trovano costretti a spostarsi dalla provincia Beneventana verso Napoli e Caserta e, allo stesso tempo dalla provincia di Napoli e Caserta verso quella di Benevento oramai è diventata una vera odissea. Carreggiata ridotta, semafori e alcune deviazione per i lavori dell’alta velocità/capacità sul tratto della SS 372 Telesina stanno creando non pochi disagi a diversi viaggiatori, con la formazione di lunghe code di automobili che nel periodo delle festività di Pasqua sono addirittura diventate chilometriche. 

La denuncia del sindacato

La FiltCgil AV-BN e CE ritiene, come più volte ribadito, che l’infrastruttura stradale non è più sufficiente a rispondere alle esigenze di mobilità e soprattutto, in tanti tratti, alle pessime condizioni manutentive. Si può tranquillamente affermare “brandelli di asfalto tra le buche”; senza considerare, poi, i continui allagamenti che caratterizzano alcune strade con l'arrivo di qualche goccia di acqua. Ci sono tratti stradali diventati quasi impercorribili o per condizioni pessime del manto stradale, come via “Cancello” (dal mercato ortofrutticolo di Maddaloni a Cancello Scalo), o per la poca ricettività causata da decenni di mancati investimenti. Basti pensare proprio a Cancello Scalo, che raccoglie tutto il traffico che proviene da Napoli in direzione Benevento e viceversa, dove va a crearsi una sorta di imbuto che ormai da anni crea disagi e compromette la quotidianità di vita degli abitanti in quella zona e la sicurezza dei tutti gli utenti costretti ad utilizzare tale arteria stradale. 

Ultimare il corridoio Caserta-Benevento

Valutiamo, oggi più che mai, l’esigenza della realizzazione del corridoio Caserta - Benevento, che attualmente ci risulta fermo, anche a causa del dissenso al progetto manifestato da parecchi comuni. Crediamo sia arrivato il momento di concentrare tutte le volontà politiche in un'unica direzione per proseguire, senza rincorse ad attestarsi la realizzazione dell'opera, nella celere realizzazione di un’arteria che andrebbe a mitigare, se non eliminare, un atavico problema che tende ad accentuarsi sempre più. Concentrare le forze in un'unica direzione, indipendentemente dai diversi convincimenti politici, verrebbe valutato un reale atto di rappresentanza politica e soprattutto indice di grande attenzione alle problematiche dei territori, visto che la realizzazione di quest'opera rischia di diventare sempre più motivo di divisione tra i singoli comuni interessati, piuttosto che scelta condivisa nel garantire una mobilità dignitosa alla popolazione residente in queste aree che da diversi anni assistono ai continui rinvii per quanto riguarda gli investimenti infrastrutturali.