Al Giardino della Pace il ricordo di Francesco caduto sul luogo di Lavoro
Nella stessa iniziativa è prevista anche la commemorazione delle vittime del bombardamento del 1943
ALIFE - Il Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, ricorda Francesco Porceddu, amico con la sua famiglia, del Giardino della Pace e del Creato di Alife. Fu volontario del gruppo di Protezione Civile "Lupi del Vairo".
La giornata e la commemorazione delle vittime del bombardamento del 1943
La giornata si terrà domenica 18 ottobre alle ore 17:00 e vedrà la cerimonia di accensione straordinaria della "Fiaccola della Pace", in ricordo di Francesco, di tutte le vittime cadute sui luoghi di lavoro e un ricordo infine, alle vittime del bombardamento avvenuto su Alife il 13 Ottobre del 1943, unito a quello di tutte le vittime delle guerre nel mondo.
Sarà presente la moglie Paola con le figlie Maddalena e Benedetta, la sorella Monica, i cognati e la famiglia tutta, gli amici, figure istituzionali del territorio, il presidente dell'ANMIL Caserta ( Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro )con il Presidente Aldo Di Gioia, il Presidente della Protezione Civile "Lupi del Vairo", Gennaro Castaldi, altri amici volontari dei gruppi di Protezione Civile dei comuni limitrofi. "La giornata commemorativa è finalizzata alla sensibilizzazione su un tema che purtroppo continua a mietere vittime sui luoghi di lavoro come un bollettino di guerra". Ha fatto sapere la Presidente dell'ente organizzatore, Agnese Ginocchio.
La morte sul lavoro
Francesco Porceddu cadde nel fossato che stava scavando nel piazzale di un'azienda di Rocca D'Evandro, in provincia di Caserta. La tragedia si consumò il 7 Agosto 2025 dello scorso anno, alla vigilia dell'anniversario di un altro disastro, quello dell'incendio sviluppatosi nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio (8 agosto 1956 ), che provocò la morte di 262 persone delle 275 presenti, di cui 136 immigrati italiani. Porceddu, secondo le prime ricostruzioni, si trovava nello scavo, dopo essere sceso da un macchinario il suolo avrebbe ceduto e l'operaio sarebbe precipitato nella buca, profonda un paio di metri, tra terreno e detriti. Inutili furono i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori del 118. Molto dura la reazione dei sindacati: "E' una carneficina; il cordoglio non basta, serve una denuncia politica forte. Queste tragedie si ripetono con le stesse dinamiche ma non si fa nulla per evitarle”. L'Albero della Pace ricorderà l'amico Francesco per dire "Basta morti bianche! Mai più vittime sui luoghi di lavoro".
La giornata vedrà infine la cerimonia di intitolazione di un albero con targa, dedicato alla memoria di Francesco, Amico della Pace, alle vittime di Marcinelle e a tutti i caduti sui luoghi di lavoro.