Un immenso corteo contro il caro vita: successo per lo sciopero generale dell'USB
Colori, bandiere, slogan, canti e fumogeni. In tanti anche dal Casertano, i coordinatori: "Oggi Napoli è stata bellissima"
REGIONALE/CASERTA/MADDALONI – Un corteo immenso. Una vera e propria fiumana che dalla stazione centrale di Napoli si prolungava fino al porto. Colori, bandiere, slogan, canti e fumogeni. Un popolo unito per protestare contro il caro vita.
Lo sciopero generale
Sono questi gli indicatori del successo dello sciopero generale che ha acceso stamattina la piazza napoletana. A proclamarlo è stato l’USB (Unione Sindacato di Base), rappresentato sul posto anche dai coordinatori regionali Giovanni Giovine e il maddalonese Michele Madonna. Insieme a loro, un intero popolo come dicevamo, ma anche altre sigle sindacali come COBAS, CUB, CONFIAL e le bandiere di “Potere al Popolo”. Tantissimi, gioiosi, sicuri e fantasiosi erano gli studenti che sono venuti da ogni parte della Campania perchè vedono compromesso il proprio futuro.
Sono scesi in piazza nonostante la precettazione del ministro Salvini. Non a caso nella serata di ieri l’USB aveva diffuso un comunicato contro l’azione del leader del Carroccio: “Un’ordinanza che riteniamo illegittima e a cui come USB non intendiamo sottostare, accollandosi l’eventuale sanzione per il sindacato e i suoi delegati e informando i lavoratori e le lavoratrici del settore delle pesanti sanzioni individuali cui potrebbero andare incontro” si legge nella nota di ieri.
Il ritrovo e la tensione in stazione
Ancora una volta la piazza napoletana e campana ha mostrato a tutta Italia non solo una grande ed energica manifestazione contro il caro vita e contro il finanziamento all’industria bellica, ma anche compostezza, rispetto e civiltà, elementi che ancora una volta sono mancati nel “nord civilizzato”. Unici momenti di tensione sono stati quelli davanti alla stazione dove un cordone di forze dell’ordine in formazione anti sommossa ha bloccato i manifestanti che stavano cercando di entrare. Gli animi si sono calmati non appena una delegazione è stata fatta passare.
Un fiume colorato per le strade della città
Il corteo che ha riempito letteralmente piazza Garibaldi è poi partito alla volta del porto e verso la rampa di accesso all’autostrada verso Roma. Proprio qui in maniera simbolica è stato portato un modellino in cartone di un carro armato che è stato poi dato alle fiamme. I manifestanti hanno ricevuto l’abbraccio caloroso della popolazione. Nel corso della giornata non sono mancate offerte di pizze e dolci sia ai manifestanti che alle forze dell’ordine. Altro elemento degno di cronaca è l’incendio di una fotografia stampata con i rappresentanti del Governo.
Tantissimi anche gli iscritti del Casertano che si sono riversati sulla piazza napoletana. Tra questi anche i componenti della sezione casertana di “Potere al Popolo” che ieri erano in via Mazzini per distribuire volantini ai cittadini sullo sciopero di oggi.

La nota dell'USB
“Una marea di persone ha invaso le strade, trasformando lo sciopero generale indetto da USB in una straordinaria giornata di lotta, partecipazione e dignità – scrive l’USB nella prima nota ufficiale di oggi - Lavoratrici, lavoratori, giovani, precari: un fiume di persone che ha scelto di non restare a guardare, di alzare la testa e di far sentire la propria voce contro il carovita, le guerre, lo sfruttamento e un futuro sempre più incerto.
Questa è la Piazza di Napoli che ci piace: viva, popolare, combattiva, che non si piega e non si rassegna!
A chi vorrebbe lavoratori silenziosi, piazze vuote e conflitto sociale sotto controllo, oggi abbiamo risposto con la forza della partecipazione. Perché lo sciopero è un diritto, la piazza appartiene a chi lotta e nessuna precettazione può cancellare le ragioni della protesta.
Oggi Napoli è stata bellissima. Bellissima perché piena di gente, di rabbia, di speranza e di voglia di cambiare le cose”.