Elezioni, stoccata della Iodice agli avversari: "Solo chi è libero può operare per il bene della città"
La candidata del campo largo insiste sul programma: "Daremo battaglia per riportare l'Università"
MARCIANISE – Parole forti, decise, volte a segnare una linea di demarcazione tra chi vuole svendere il futuro della città e chi invece vuole costruire il successo della comunità nel segno dell’impegno serio e del lavoro duro. E’ questo il segnale lanciato dalla candidata a sindaco di Marcianise Maria Luigia Iodice che rappresenta il cosiddetto campo largo.
Gli ultimi decenni
Nel suo ultimo post l’ex consigliera regionale ha voluto ripercorrere le vicissitudini che hanno portato la città nello stato attuale: “C’è stato un passato in cui la nostra città veniva raccontata da altri come una comunità forte economicamente, ma povera culturalmente. Un tempo segnato dalla subalternità ai poteri forti. Diciamolo con sincerità: abbiamo subito un’etichetta ingiusta. Un giudizio costruito ad arte da chi, non potendo negare a Marcianise il primato nel lavoro, nell’impresa e nella capacità produttiva, ha provato a colpirne l’identità e l’orgoglio. Ma quella narrazione non ha mai corrisposto alla verità. Marcianise non è mai stata una città culturalmente inferiore. Anche quando mancavano alcuni indirizzi scolastici, mancavano i palazzi, non il talento, le menti, la voglia di crescere. I nostri giovani hanno studiato ovunque fosse necessario andare, affrontando sacrifici con dignità e determinazione, ottenendo risultati importanti. Siamo stati sempre un'eccellente classe dirigente. E col tempo la nostra città ha costruito un’offerta scolastica straordinaria, diventando un punto di riferimento per tutto il territorio. Poi, all’inizio degli anni Duemila, accadde qualcosa di storico: a Marcianise non si poteva più negare nulla. Ci fu riconosciuto di essere all’altezza in ogni campo, diventando una realtà centrale, moderna e autorevole. E proprio per questo conquistammo il diritto di avere non solo grandi realtà commerciali e produttive, ma anche l’Università. Oggi quel traguardo può tornare a essere possibile”.
“Solo chi è libero può fare il bene della città”
Per riportare Marcianise ad essere un faro installato nella provincia verso il progresso, per la Iodice c’è bisogno di una squadra libera, senza catena e soprattutto senza obblighi di riconoscenza verso nessun padrone: “Queste elezioni possono rappresentare il momento decisivo per riportare a Marcianise ciò che le appartiene. E questo può accadere solo grazie a una squadra libera. Una squadra nata sul territorio e tra la gente, senza padroni e senza sponsor politici: il Campo Largo. Il nostro progetto, diversamente da chi si è presentato come civico e solo ieri ha svelato la propria natura di centrodestra, dopo mesi di travestimento, è stato chiaro fin dal principio. È composto da persone che hanno scelto di impegnarsi esclusivamente per Marcianise, non per costruire carriere personali, scalate politiche o poltrone manageriali. Noi non dobbiamo chiedere permessi a nessuno. Non dobbiamo cedere opportunità della nostra città in cambio di accordi o favori. Siamo liberi di batterci fino in fondo. La mia candidatura nasce esattamente così: dalla volontà delle liste e delle persone che mi sostengono, che mi hanno chiesto di rappresentarle e guidarle. Una scelta nata dal basso, libera, autentica, profondamente legata a questa comunità. Una scelta condivisa, trasparente, vissuta da tutti e raccontata giorno dopo giorno. Dall’altra parte, invece, abbiamo visto ancora una volta il contrario. Un candidato calato dall’alto, espressione dei poteri forti, imposto ai territori come già accadde nel 2016. Il risultato di lunghe trattative in cui i leader locali hanno subito una scelta e poi l’hanno accettata in cambio di altro: il riconoscimento della leadership del centrodestra a Caserta alle prossime elezioni, dove il sindaco spetterà alla Lega. In pratica: Marcianise in cambio di Caserta. Uno scambio politico tra Forza Italia e Lega, nascosto dietro una coalizione civica. Un’operazione di ingegneria politica contro natura, un accordo tra nemici, che ha spiazzato perfino gli storici esponenti del centrodestra marcianisano. E il prezzo di queste imposizioni lo paga sempre la nostra città”.

L'impegno sull'Università
Dopo le stoccate agli avversari la candidata a sindaco di Marcianise torna a sottolineare un nuovo impegno del suo programma elettorale: portare l’Università a Marcianise. “Perché chi nasce da accordi di potere non potrà mai battere davvero i pugni sul tavolo per difendere Marcianise. Dovrà prima saldare i debiti politici contratti per la propria imposizione, cedendo qualcosa che appartiene alla nostra comunità quando gli sarà chiesto. Per loro Marcianise è una casella da occupare in uno scacchiere politico. Per noi, invece, Marcianise è casa. Annuncio con forza che faremo una battaglia vera per riportare l’Università a Marcianise. Abbiamo già individuato una sede centrale che candideremo a ospitare una Facoltà. Sarà una battaglia di cuore, senza paura e senza compromessi. Solo nell’interesse della nostra comunità. Nessuno potrà chiederci di fare un passo indietro. Non abbiamo equilibri da difendere. Non abbiamo padroni da accontentare. Abbiamo una sola missione: difendere il futuro di Marcianise. E quel futuro passa anche dall’Università”.
