MONDRAGONE – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del movimento “Mondragone Attiva”

Il debito con la Provincia

Quasi 2 milioni di euro: è questo l’ordine di grandezza delle somme che il Comune di Mondragone non ha ancora riversato alla Provincia di Caserta per il tributo ambientale legato alla tassa sui rifiuti. Di questi, oltre 1,5 milioni di euro riguardano il periodo 2009–2018 e sono al vaglio della Corte dei conti, che dovrà stabilire se la richiesta della Provincia sia fondata. A questi si aggiungono oltre 422 mila euro per gli anni 2019–2025, una cifra ancora da verificare e definire, che potrebbe subire aggiornamenti. 

Il comportamento dell'amministrazione

Parliamo di somme legate a un tributo che i cittadini hanno pagato insieme alla tassa sui rifiuti e che, per la parte effettivamente riscossa, deve essere trasferito alla Provincia. È quindi necessario chiarire che fine abbiano fatto queste risorse e se siano state correttamente contabilizzate e destinate. A preoccupare, però, è anche un altro aspetto: dagli atti risulta che il Comune non si è costituito in giudizio davanti alla Corte dei conti. Perché l’Amministrazione non ha ritenuto di presentarsi per esporre le proprie ragioni e tutelare le casse comunali in una vicenda che riguarda cifre così importanti? 

Non spetta a noi stabilire se tutte le somme richieste siano effettivamente dovute: sarà la magistratura a deciderlo. Ma proprio per questo è legittimo chiedersi perché il Comune non abbia partecipato al procedimento per far valere le proprie eventuali ragioni. In una città già alle prese con il dissesto finanziario, una vicenda del genere rischia di pesare sulle future amministrazioni e, in definitiva, su tutti i cittadini. Anche su quelli che hanno già pagato regolarmente i tributi, e che non devono subire le conseguenze di una gestione poco chiara delle risorse pubbliche. 

Il movimento vuol fare piena luce

Come Movimento Mondragone Attiva continueremo ad approfondire questa vicenda e a ricostruire i passaggi che hanno portato a una situazione tanto delicata. Vogliamo fare piena luce su quanto accaduto, perché quando sono in gioco risorse pubbliche e il futuro finanziario della città, i cittadini hanno diritto di conoscere i fatti.