MONDRAGONE – Alfredo Campoli rompe il silenzio e interviene con parole durissime sulle indiscrezioni relative a una possibile grande coalizione di centrodestra per le prossime elezioni comunali, che vedrebbe Giovanni Zannini impegnato a ricompattare le diverse anime politiche attorno alla candidatura di Daniela Nugnes.

Una ricostruzione alla quale il noto imprenditore mondragonese e presidente del Mondragone City risponde senza lasciare spazio a interpretazioni.

«Alfredo Campoli non ha padroni! Sono un uomo libero, lo sono sempre stato e continuerò a esserlo. Non prendo ordini da nessuno e non permetto a nessuno di decidere il mio futuro politico».

ZANNINI, AMICIZIA INDISCUTIBILE MA AUTONOMIA ASSOLUTA

Campoli chiarisce anche il rapporto con Giovanni Zannini, al quale ribadisce stima e profonda amicizia, distinguendo però nettamente i legami personali dalle scelte politiche.

«Nutro grande rispetto e profonda amicizia per Giovanni Zannini, ma questo non significa che qualcuno possa decidere per me. Non sono un burattino, né uno yes man. Nessuno muove i miei fili!».

LA ROTTURA CON LAVANGA E RIZZIERI: «NON SARÒ MAI CON LORO»

È soprattutto sul possibile riavvicinamento all'attuale maggioranza che Campoli chiude categoricamente ogni spiraglio.

«Non sarò mai politicamente al fianco di Lavanga e Rizzieri, che considero il cancro politico di questa amministrazione!»

Parole che confermano la profondità della frattura politica con il sindaco uscente e con gli esponenti dell'amministrazione comunale.

Campoli contesta quello che, a suo giudizio, sarebbe diventato un sistema politico caratterizzato dall'attaccamento alle poltrone e dalla prevalenza degli interessi personali rispetto alle esigenze della città.

«Ho preso le distanze da questa amministrazione perché non ne condivido più le scelte. Non torno indietro per convenienza e non rinnego le mie convinzioni per un accordo elettorale».

«NON SONO IN VENDITA E NON CERCO POLTRONE»

Il messaggio dell'imprenditore è rivolto anche a chi interpreta le sue iniziative politiche come il risultato di accordi decisi altrove.

«Io non sono in vendita, non cerco poltrone e non accetto compromessi contro la mia dignità. A Mondragone qualcuno pensa che dietro ogni scelta debba esserci necessariamente un padrone. Si sbaglia di grosso».

Una presa di posizione che, almeno nelle intenzioni dichiarate da Campoli, esclude qualsiasi accordo politico con Lavanga e Rizzieri, indipendentemente dalle possibili mediazioni.

IL MESSAGGIO FINALE: «LA MIA STORIA LA SCRIVO IO»

Campoli rivendica dunque piena autonomia nel percorso verso le prossime amministrative, senza anticipare ulteriori decisioni sulla composizione delle alleanze.

«Non ho bisogno di autorizzazioni per scegliere con chi stare, chi sostenere o chi contrastare politicamente. Rispondo soltanto alla mia coscienza e ai cittadini di Mondragone».

E conclude con una frase destinata a riassumere la sua posizione:

«GLI ALTRI POSSONO AVERE UN REGISTA. IO SCRIVO DA SOLO LA MIA STORIA!»

Una dichiarazione che rende esplicita la distanza tra le ipotesi di ricomposizione politica circolate nelle ultime ore e la posizione pubblicamente espressa da Alfredo Campoli.