Il killer (sx) e la vittima (dx)
Il killer (sx) e la vittima (dx)

AVERSA – Sono 22 le coltellate che hanno colpito Paolo Menditto il 56enne assassinato nel suo appartamento al rione Unrra Casa di via Saporito ad Aversa. A confermarlo sono state le dichiarazioni del medico legale Raffaella Luce nel corso del processo che vede imputato il killer reo confesso Paolo Scarano, ex militare 35enne di Casal di Principe.

I dettagli dell'autopsia

Le ferite, stando a quanto dichiarato dal medico legale, hanno colpito il Menditto sia nella parte anteriore che posteriore del corpo. Ci sono inoltre ferite da protezione e i segni di una colluttazione. Il colpo mortale è stato quello inferto al cuore. 

L’udienza del processo è avvenuta alla seconda sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Napoli. La dottoressa inoltre ha chiarito che dalle analisi autoptiche appare chiaro che il delitto è scaturito da una lite tra la vittima e il suo assassino. Si torna in aula nel mese di settembre dove verranno ascoltati i poliziotti del commissariato di Aversa che hanno indagato sul delitto. 

Il delitto

Stando alla tesi della Procura, Scarano armato di coltello quella sera si presentò a casa del Menditto con il proposito di farlo desistere dal frequentare la sua compagna Mena con la quale aveva una relazione. I due prima hanno iniziato a discutere e poi dopo Scarano ha tirato fuori il coltello iniziando a colpire Mendito. Dopo il delitto Scarano è scappato via, ma veniva poi rintracciato dalla Polizia di Stato ed in sede di interrogatorio confessò l'omicidio