Tentata estorsione al consigliere Zannini: assolto il boss La Torre
La decisione della Corte d'Appello: era accusato di estorsione ai danni degli imprenditori Campoli
MONDRAGONE – Svolta nella vicenda delle estorsioni contro gli imprenditori Alfredo e Pasquale Campoli e la tentata estorsione al consigliere regionale Giovanni Zannini.
La svolta
La Corte d’Appello di Napoli, nello specifico la sesta sezione presieduta da Gabriella Gallucci con Furio Cioffi come relatore, ha assolto il boss di Mondragone Francesco Tiberio La Torre noto come “Puntinella”. Il giudice ha accolto l’istanza presentata dai legali Carlo De Stavola ed Elisabetta Carfora, contro la sentenza di primo grado che aveva visto la condanna a 12 anni di carcere per La Torre.
La tesi della Procura
Stando alla tesi della Procura e della Dda partenopea, La Torre, dopo essere uscito dal carcere, avrebbe chiesto la somma di 22mila euro all’imprenditore del settore dei rifiuti Alfredo Campoli che avrebbe pagato quanto chiesto a rate di 2/3mila euro che consegnava al cimitero di Mondragone. Inoltre La Torre avrebbe preteso anche 50mila euro dall’ex avvocato e consigliere regionale Zannini, al momento sospeso da “Forza Italia”, dalla carica, e con obbligo di dimora fuori regione. Una pretesa che sarebbe stata presentata dai due imprenditori per conto del La Torre.
