Tentata truffa telefonica, donna non ci casca e allerta i carabinieri
I malviventi si sono spacciati per carabinieri millantando un presunto abuso ai dati bancari
VAIRANO PATENORA - Un tentativo di truffa telefonica, messo in atto con la tecnica dello “spoofing”, è stato sventato grazie alla prontezza e al sangue freddo di una cittadina del posto. L’episodio è stato denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Vairano Scalo, che ha immediatamente avviato gli accertamenti del caso.
La tentata truffa
Secondo quanto ricostruito, la donna, una 56enne residente nel comune, nella serata di ieri aveva ricevuto una telefonata da un’utenza fissa che, apparentemente, risultava proprio quella della locale caserma dei Carabinieri. Dall’altro capo del telefono, un uomo, qualificatosi falsamente come militare dell’Arma, le ha riferito di un presunto accesso abusivo ai suoi dati bancari, invitandola a collegarsi con urgenza a un link riconducibile a una nota per “mettere in sicurezza” il conto.
La chiamata ai carabinieri
Il tentativo di raggiro, costruito con abilità attraverso la manipolazione del numero chiamante, tecnica nota appunto come spoofing, non è però andato a buon fine. Insospettita dalla richiesta e dal tono dell’interlocutore, la donna ha interrotto la conversazione senza fornire alcuna informazione personale. Subito dopo ha richiamato il numero visualizzato, riuscendo questa volta a mettersi in contatto con i veri Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo.
L'intervento
I militari dell’Arma, estranei alla telefonata fraudolenta, le hanno confermato il tentativo di truffa e l’hanno invitata a non eseguire alcuna operazione né condividere dati sensibili, recandosi quindi in caserma per formalizzare la denuncia.
L’episodio si inserisce nel crescente fenomeno delle truffe telefoniche sofisticate, che sfruttano tecnologie in grado di alterare l’identità del chiamante per apparire affidabili. Le indagini sono in corso e l’Autorità giudiziaria è stata informata.
I Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza: nessuna forza di polizia o istituto bancario richiede mai, telefonicamente o tramite link, dati personali o credenziali di accesso. In caso di dubbi, è sempre opportuno interrompere la comunicazione e contattare direttamente i numeri ufficiali.
