antica cittadella
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CASERTA - Analizzando il fenomeno del consumo di droga, c'è un universo che risulta spesso inesplorato. È quello degli acquirenti. Chi sono? E perché erano lì durante gli interventi delle forze dell'ordine? Quesiti ai quali provano a dare una risposta i carabinieri del comando provinciale di Napoli. 

L'analisi dei dati

Che hanno analizzato i dati in loro possesso da inizio 2026 ad oggi, con 1.196 assuntori di stupefacenti segnalati alla Prefettura (di cui 17 minori e 15 stranieri; nel 2025 furono 2.013, con 26 minori e 6 stranieri). I militari sono partiti da questo dato per provare a "dare un volto" a chi si approvvigiona della dose da consumare. Per i carabinieri, il cliente sceglie dove acquistare. Ed è lui a decidere se tornare. Ma chi è? Il panorama è variegato: studenti, camerieri, rider, imbianchini, ristoratori, agricoltori, pescivendoli, baristi, operatori sociosanitari. Ma anche medici, fisioterapisti, avvocati, insegnanti, un radiologo, conducenti di ambulanze e scuolabus, tassisti, pensionati. La classica piazza di spaccio può essere osservata come un organismo economico, con posizione geografica, utenza, concorrenti, offerte, qualità differenti e costi di gestione. Qualche esempio: nel quartiere di Ponticelli il mercato è prevalentemente locale, mentre a Caivano accade il contrario, con acquirenti che possono arrivare da Casertano, Avellinese, persino dal Molise e da altri territori molto distanti. Perché? Prezzo competitivo, disponibilità continua, prodotto e comodità logistica. E poi il grado di "soddisfazione". La posizione del Parco Verde fa il resto: c'è chi lascia l'auto vicino alla grande viabilità, raggiunge a piedi il luogo dell'acquisto per essere poco dopo nuovamente sulla via del ritorno. 

Il bacino di Scampia

Anche Scampia, secondo l'indagine dei carabinieri, possiede un bacino che supera il quartiere. Sono stati identificati consumatori provenienti da Giugliano, Caserta, Avellino e anche dalla Basilicata. Qui la clientela delle sostanze più pesanti ha età più elevata, di media tra 40 e 60 anni, con consumo di crack, eroina e cobret. Il Rione Traiano aggiunge un'altra variabile: durante la mattina prevalgono marijuana e hashish e una clientela più giovane. 

I prezzi

La sera, invece, aumenta il consumo di cocaina e cresce l'età degli acquirenti. C'è poi il costo: a Torre Annunziata e nell'area dei Monti Lattari si possono pagare pochi euro per una dose di crack. Marijuana e hashish possono essere acquistati con cifre altrettanto contenute. A Capri invece un grammo di cocaina può arrivare a 130-140 euro Sempre a Torre Annunziata e nei Monti Lattari un altro fenomeno: le piazze fisse tendono a sparire e prevalgono le consegne. Per alcune persone, infatti, cresce il rischio di incontrare qualche conoscente. Nel centro storico di Napoli fenomeno opposto: piazza Bellini e largo San Giovanni Maggiore intercettano soprattutto una domanda giovane e un largo consumo di marijuana e hashish. Qui la vendita può essere esplicita, tanto che è il pusher ad avvicinarsi al potenziale cliente. Sempre qui, come al Rione Traiano, si "consuma" sul posto. Tanto che al centro sono stati osservati ambienti utilizzati per consentire l'assunzione della droga. Ci sono infine i turisti: a Capri la droga può raggiungere il visitatore attraverso camerieri, tassisti, receptionist o altri soggetti che, nei casi rilevati, diventano intermediari. A Procida si va oltre: non esistono veri punti stabili di vendita, il mercato opera prevalentemente con consegne e relazioni personali.