Raid vandalico contro la Casetta dei Libri: "Non è un episodio isolato"
Catenaccio rotto e libri lasciati a terra: la richiesta alle istituzioni
CASERTA - Ieri l’Associazione “A Casa di Lucia” ha formalmente scritto alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, alla Questura ed alla Prefettura per denunciare l’ennesimo atto vandalico ai danni della Casetta dei Libri installata nel Parco di Via Sciascia, località Briano, e il grave stato di degrado in cui versa l’intera area.
Il raid
Nei giorni scorsi la Casetta dei Libri è stata nuovamente presa di mira: il gancio di chiusura è stato rotto, numerosi libri sono stati sottratti o abbandonati a terra e le insegne identificative dell’iniziativa sono state rimosse. Si tratta purtroppo di un episodio non isolato, ma dell’ultimo di una serie di atti vandalici che colpiscono un progetto nato con finalità esclusivamente culturali, sociali e di comunità.
A questo si aggiunge uno scenario di evidente degrado del parchetto: rifiuti abbandonati, incuria diffusa e situazioni emblematiche come la presenza di una bicicletta lasciata su un albero, simbolo di un’area lasciata senza adeguato controllo e tutela.
L’Associazione sottolinea che le Casette dei Libri sono state realizzate e installate interamente con i fondi dei soli associati, senza alcun contributo pubblico, con l’obiettivo di promuovere la lettura, favorire la condivisione culturale e creare spazi di socialità positiva per bambini, giovani e famiglie del quartiere. Atti di vandalismo come quelli verificatisi non danneggiano solo un bene materiale, ma colpiscono il valore educativo e culturale dell’iniziativa e scoraggiano l’impegno civico dei cittadini attivi.
La richiesta alle istituzioni
Con la PEC inviata ieri, “A Casa di Lucia” ha chiesto alle istituzioni competenti:
* interventi per prevenire il ripetersi di atti vandalici e garantire maggiore sicurezza nell’area;
* una verifica dello stato di degrado del Parco di Via Sciascia e l’adozione di misure di recupero e manutenzione;
* la convocazione di un incontro urgente con la Commissione Straordinaria, la Prefettura e la Questura per individuare soluzioni condivise, tra cui eventuali sistemi di videosorveglianza, controlli mirati e iniziative di rigenerazione partecipata.
L’Associazione ribadisce la propria volontà di continuare a investire sul territorio e a promuovere cultura e socialità, ma richiama le istituzioni alla necessità di garantire sicurezza, decoro e tutela degli spazi pubblici.
