Planetario, arriva la diffida dell'ATS: passo in avanti verso la chiusura definitiva
La nota obbliga il personale della struttura a consegnare le chiavi e a rinunciare alle proprie mansioni
CASERTA - Si è chiusa definitivamente l’attività del Planetario di Caserta con la ricezione della nota giunta alle 13 di ieri 23 ottobre 2026 via posta ordinaria ma firmata digitalmente dai membri dell’ATS.
Le richieste immediate
Infatti, l’ATS ha chiesto a tutto il personale di restituire le chiavi intimando 48 ore per la consegna. Non solo. Il personale è stato diffidato dall’accesso fisico già interrotto dal 9 ottobre quando fummo informati della sospensione delle attività per i rischi prefigurati dall’ATS per la mancanza di un organigramma della sicurezza aggiornato (responsabilità in capo all’ATS). Con la nota di ieri si intima al personale di sospendere anche gli accessi sul sito e sulla posta elettronica (indispensabili per rispondere alle continue richieste di prenotazione e di informazioni del pubblico, scolastico e non) e di consegnare le credenziali, parlando esplicitamente di revoca delle deleghe e di ridefinizione dei ruoli.
La risoluzione del contratto di lavoro
Il personale denuncia pubblicamente gli atti ostili e la sostanziale impossibilità di attuare ogni aspetto e azione previsti dal contratto che prevede come cuore dell’incarico proprio le attività che sono impedite. A questo punto deve ritenersi risolto unilateralmente e nei fatti il rapporto di lavoro. Il tutto senza ricevere alcun preavviso dall’ATS, alcuna spiegazione o motivazione e in assenza di qualsivoglia contestazione nel merito, per le vie brevi o formali né ora né in questi mesi.
Si chiarisce che le competenze professionali dei lavoratori del Planetario di Caserta non sono facilmente e rapidamente reperibili sul mercato del lavoro (ogni Planetario ha sistemi di proiezione diversi per tecnologia e software). Quindi, così facendo, l’ATS manifesta ulteriormente di non aver alcuna intenzione di riaprire a breve il Planetario.
A questo punto il Comune di Caserta dovrebbe prendere atto del definitivo venir meno di uno dei requisiti minimi che furono richiesti per partecipare all’avviso pubblico che a gennaio 2025 mise a bando il Planetario e cioè la disponibilità di professionalità di accertata competenza nel settore e nello specifico con esperienza maturata in planetari digitali. Infatti, in quella occasione a dimostrazione furono allegati i curricola del personale del Planetario, oggi in servizio.
Il venir meno dei requisiti, oltre ai ritardi evidenti nella riapertura, dovrebbe indurre il Comune a revocare l’affidamento all’ATS e a provvedere immediatamente all’affidamento diretto ad altri soggetti che siano in possesso dei requisiti diretti, in forma urgente e straordinaria per consentire la ripresa immediata delle attività museali e limitare la perdita di visitatori già in corso, specie tra le scolaresche.