Soppressione reparto di Geriatria al Psaut di San Felice, la Cisl FP chiede incontro urgente
La nota indirizzata all'Asl dal sindacato: "Disagi per pazienti e famiglie"

SAN FELICE A CANCELLO – La soppressione del reparto di Geriatria al Psaut di San Felice a Cancello continua a tenere banco nella Valle di Suessola.
La notizia è stata lanciata nella scorsa settimana. Tutto scaturisce da una delibera del direttore generale dell’Asl di Caserta Antonio Limone. Il primo ad intervenire sulla vicenda è stato il sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo che ha parlato di un atto adottato senza aver il minimo confronto con i sindaci della Valle.
La richiesta di incontro della Cisl FP
Oggi a mobilitarsi è stato il coordinamento della Valle di Suessola della Cisl FP, guidato da Raffaele Diglio. Attraverso una nota indirizzata al direttore generale e al direttore sanitario dell’Asl casertana, il sindacato ha richiesto un incontro urgente per far luce sull’intera vicenda e soprattutto ad evidenziare i disagi che la soppressione del reparto comporterà ai cittadini della Valle. La nota è stata inoltrata per conoscenza anche ai sindaci San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico e Cervino e al Commissario Prefettizio di Arienzo.
“Con la delibera n. 1458 del 22/10/2026 l'ASL Caserta sopprime la UOC Geriatria del Presidio Ospedaliero di San Felice a Cancello e ne sposta le attività a Maddaloni. Non è chiaro dove, quando e come saranno collocati i posti letto – si legge nel comunicato della Cisl FP - Il nostro territorio è lontano dai pronto soccorso e serve una popolazione in larga parte anziana, fragile e cronica. Allontanare la geriatria significa disagi per pazienti e famiglie.
A questo si aggiunge la grave carenza di medici: oltre 6.000 accessi l'anno al PSAUT, coperto solo con spostamenti temporanei da altri presìdi; carenza anche in lungodegenza e cardiologia riabilitativa; diversi medici prossimi alla pensione”.
Le richieste
Puntuali e precise quindi le richieste del sindacato. “Nella nota chiediamo:
- di riconsiderare la soppressione e chiarire ubicazione, tempi e modalità dei posti letto
- medici fissi e stabili al PSAUT, con rafforzamento e valorizzazione
- personale adeguato per lungodegenza e cardiologia riabilitativa
- un piano di sostituzione dei medici in uscita (assunzioni, mobilità, concorsi)
- un incontro urgente con la nostra delegazione”
Ora la palla passa all’Asl che dovrà decidere se e quando organizzare l’incontro. “Attendiamo un urgente riscontro. Come sindacato continueremo a vigilare e a mobilitarci a tutela dei lavoratori e dei cittadini: la salute della Valle di Suessola non si taglia!”
Le ragioni del provvedimento
La delibera, la n.1458, pubblicata nella giornata di ieri 22 ottobre, ha immediatamente creato delle forti rimostranze da parte dell’amministrazione comunale sanfeliciana.
La decisione nasce da una riorganizzazione della struttura sanitaria dell’Asl “che la Direzione Strategica, in coerenza con gli indirizzi regionali e con l’Atto Aziendale approvato, persegue un continuo processo di razionalizzazione e rimodulazione dell’assetto organizzativo aziendale finalizzato al miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità dei servizi sanitari erogati”.
In quest’ottica il Presidio Ospedaliero di San Felice “è configurato, nell’Atto Aziendale, a indirizzo riabilitativo e connesso al Presidio Ospedaliero di Maddaloni, con presenza delle attività di Geriatria, Lungodegenza e Recupero e Riabilitazione funzionale a indirizzo cardiologico e che presso San Felice a Cancello è stato attivato l’Ospedale di Comunità, quale struttura intermedia di prossimità destinata alla presa in carico di pazienti fragili e cronici clinicamente stabilizzati, operante in integrazione con la rete ospedaliera, la Casa della Comunità, la Centrale Operativa Territoriale, le cure domiciliari e gli altri servizi territoriali”, la Direzione Generale dell’Asl ha disposto la soppressione dell’UOC di Geriatria “del Presidio Ospedaliero di San Felice a Cancello e di ricondurre le relative attività assistenziali nell’ambito dell’area medica del Presidio Ospedaliero Maddaloni, assicurando la continuità delle attività e dei posti letto già attribuiti alla disciplina”.