CASAL DI PRINCIPE – Non si fermano le manifestazioni contro il caro vita e contro la crisi economica che sta attanagliando diversi settori.

La manifestazione

A mobilitarsi ancora una volta è l’associazione Altragricoltura, guidata da Gianni Frabbris. Se nella giornata di ieri si è registrata un grande successo ed una vasta partecipazione al corteo che ha visto in strada agricoltori, allevatori e studenti, domani, mercoledì 28 ottobre, scenderanno in strada i trattori.

Gli agricoltori, si legge in una nota dell’associazione di categoria, dopo aver incontrato il presidente della Regione Roberto Fico e l’assessore all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ed aver proposto loro di aprire un spazio di confronto permanente con le imprese dell’agroalimentare campano e casertano, scenderanno in piazza per spingere il Governo ad intervenire, dando risposte ad un pacchetto di misure già avanzato nel 2024 che, almeno fino ad oggi non è stato proprio considerato. 

Il corteo

Il Corteo di trattori dal Casertano partirà alle ore 9 dal presidio presso il Piazzale dello Stadio di Casal di Principe per arrivare a Caserta (percorso: verso la Reggia di Carditello e fino a Gramat Auto, Via Nazionale Appia, 7 bis 5 – San Tammaro, Marcianise verso Via Trentola e Viale martin Luter King fino a Caserta all’altezza dell’Istituto Agrario presso il Viale circostante).
Qui si terrà un incontro mentre 15 trattori accompagneranno fino a Piazza Vanvitelli la delegazione che consegnerà al Prefetto il documento indirizzato al Governo e al Parlamento. Al termine i trattori rientreranno al Presidio di Casal di Principe per decidere come proseguire la mobilitazione.

Le richieste al Governo

Sono diverse le richieste che gli agricoltori e gli allevatori chiedono al Governo:

un intervento forte (moratoria, ristrutturazione e abbattimento) sull’indebitamento che pesa sulle aziende per effetto dei
forti investimenti realizzati nel tempo non remunerati dagli andamenti di mercato e le crisi;

stop ai trattati di libero scambio e applicazione delle clausole di salvaguardia per bloccare le importazioni selvagge nelle filiere maggiormente esposte alle azioni di dumping economico e sociale;

il potenziamento e la realizzazione piena delle misure sulla tracciabilità, sulla determinazione dei costi produttivi, un prezzo minimo garantito al campo e gli interventi di contrasto alle pratiche sleali;

la messa in campo di misure straordinarie di mitigazione e di soluzione di emergenze ambientali che colpiscono le aree rurali (siccità, pressione della fauna selvatica) premiando la conversione agroecologica;

un intervento di abbattimento dei costi produttivi (input, carburanti, energia)