MADDALONI – Annullata la procedura del project financing per la realizzazione e gestione del tempio crematorio a Maddaloni.

Il Comune ha deciso di bloccare tutto dopo alcune contestazioni presentate da un’altra azienda e dopo l’avvio di una procedura di precontenzioso da parte dell’Anac. 

Le criticità già segnalate da Formato

Ad entrare nel merito della vicenda è stato nella giornata di ieri il consigliere comunale del Pd e presidente della Commissione Garanzia e Controllo Alfonso Formato: “Già a marzo avevamo sollevato precise criticità sulla procedura comparativa di project financing per la realizzazione e la gestione del tempio crematorio, contestando la mancata pubblicazione della relazione comparativa prevista dal Codice dei contratti pubblici. Le nostre segnalazioni, tuttavia, sono rimaste inascoltate.

Solo successivamente, a seguito delle contestazioni presentate da un’altra azienda e dell’avvio di una procedura di precontenzioso da parte dell’ANAC, il Comune ha deciso di annullare la procedura, riconoscendo la necessità di intervenire sulle criticità amministrative riscontrate”.

Formato, oltre al raccogliere il dato duro e puro, critica l’operato dell’amministrazione su questo punto: “Una vicenda che conferma quanto sia fondamentale il ruolo della Commissione Garanzia e Controllo e quanto sia sbagliato ignorare tempestivamente i rilievi sollevati. Se le criticità fossero state affrontate per tempo, si sarebbe potuto evitare di arrivare a questo punto”.

“Continuerò a chiedere chiarimenti sulla procedura”

Quanto avvenuto però non può essere risolto soltanto con una correzione alla procedura: “Adesso, però, non basta correggere gli errori della procedura. Riteniamo necessario approfondire anche l’affidabilità di Italgeco, coinvolta in altri due project financing attraverso i quali, negli ultimi anni, le sono stati affidati diversi servizi cimiteriali, sui quali permangono interrogativi circa la qualità delle prestazioni rese.

Per un’operazione dal valore di quasi 70 milioni di euro, la verifica deve riguardare non soltanto la correttezza amministrativa degli atti, ma anche l’esperienza concreta e i risultati dei servizi già affidati. Trasparenza, affidabilità e tutela dell’interesse pubblico devono essere condizioni imprescindibili.

Come Presidente della Commissione Garanzia e Controllo, continuerò a chiedere chiarimenti e verifiche puntuali. Su una vicenda di questa portata, Maddaloni merita risposte chiare e atti amministrativi solidi”.