La protesta degli autotrasportatori a Maddaloni, distributori senza benzina e gasolio
Da ieri i primi cartelli con tutto esaurito: il Comune vieta il deposito della frazione umida
MADDALONI – La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante che ha investito inevitabilmente anche Maddaloni è stato fin dal primo momento un argomento che come giornale abbiamo voluto seguire e approfondire. Con il passare del tempo ci rendiamo conto che nel tener informati voi cittadini della vicenda, dobbiamo tener conto sempre di un duplice binario di intervento: da un lato la protesta e la sua evoluzione, dall’altro gli effetti che essa produce e che si ripercuotono vuoi o non vuoi sulla cittadinanza.
Pompe a secco
Da ieri infatti molti distributori di carburante del territorio cittadino sono rimasti a secco. Cartelli candidi con scritte nere annunciavano senza clamore, freddamente “Benzina e gasolio esaurito”. Lo sapevamo che si sarebbe arrivato a questo. Ovviamente il pensiero non può non andare ai tanti lavoratori che hanno nella propria auto l’unico mezzo disponibile per recarsi a lavoro. Certo è che questa realtà rischia di paralizzare anche il servizio di trasporto pubblico su ruota che sta già annunciando la riduzione delle corse. La protesta potrebbe inoltre continuare fino al 27 ottobre.

L'ordinanza del Comune
Nel frattempo tra i vari problemi è emerso nelle ultime ore anche quello legato al conferimento dei rifiuti. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea De Filippo, nel pomeriggio di ieri ha diffuso un’ordinanza che vieta il deposito della frazione umida fino a tutta la giornata di oggi a causa dell’interruzione dei conferimenti presso le piattaforme. Non è una misura adottata solo a Maddaloni, ma anche in tanti altri comuni della provincia.
E’ una fase delicata e sarà essenziale una stretta comunicazione tra le istituzioni e gli autotrasportatori mentre è ormai sorto il terzo giorno della protesta.
