CASERTA – Caro viveri, ma anche tasse sanitarie e Tari. Sono questi gli indicatori di una crisi crescente, sempre più mortificante, che sta colpendo i cittadini della Campania e del Casertano.

Sono queste le spinte che hanno portato questa mattina in presidio davanti alla Prefettura gli iscritti dell’USB (Unione Sindacale di Base), guidati dal coordinatore regionale Giovanni Giovine, supportati dalla sede locale di “Potere al Popolo” e dell’associazione “ABACO”, guidata dal presidente Giuseppe Ferruccio.

L'incontro in Prefettura

Una rappresentanza dei movimenti impegnati nel presidio sono stati ricevuti dal viceprefetto Biagio Del Prete. Al tavolo hanno affrontato le diverse problematiche che sono poi le stesse che hanno portato alle manifestazioni e ai presidi dei giorni scorsi, prime fra tutte il caro carburanti e il caro vita.

“Abbiamo affrontato diversi temi – ha spiegato il coordinatore regionale USB Giovanni Giovine – come l’aumento dei prezzi di carburanti e prodotti al supermercato dopo la protesta degli autotrasportatori, l’aumento della Tari e delle assicurazioni. E’ stato un incontro proficuo”.

Promessi controlli sul territorio

Forte rassicurazioni sono arrivate proprio dal massimo rappresentante del Governo sul territorio casertano: “Il prefetto ci ha assicurato – continua Giovine – che partiranno già da domani dei controlli da parte della Guardia di Finanza nei distributori e nei grandi centri commerciali e supermercati. Farà inoltre un controllo capillare per l’aumento della Tari nei Comuni, elemento che si sta registrando in queste settimane, con un surplus del 35% sul servizio”. 

Verso lo sciopero del 30 ottobre

Nelle video interviste, i vari rappresentanti hanno inoltre ricordato l’appuntamento con lo sciopero contro il caro vita previsto per il 30 ottobre. 

“Il caro vita si abbatte con violenza sulle povere finanze dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie e degli studenti in terra di lavoro dove precarietà, lavoro povero e sfruttamento la fanno da padrone – si legge nella nota del sindacato - Temi che spaziano dalla sanità e ai costi e ai lunghi tempi di attesa a lei legata, alle tasse automobilistiche come le  assicurazioni che hanno raggiunto prezzi elevatissimi e proibitivi, l'aumento della Tari su tutto il territorio da parte dei Comuni di Terra di Lavoro che non giustificano il pessimo servizio reso alla cittadinanza,  poi abbiamo ribadito e richiesto un intervento delle forze di polizia competenti per un controllo territoriale verso le speculazioni e gli aumenti ingiustificati nei supermercati e ai distributori dei carburanti nati dopo le giuste  proteste dei Trasportatori di questi giorni  e dopo il blocco delle merci.

La lotta per il caro vita non la può pagare la popolazione già stremata economicamente dall'elevato costo della vita che si sta subendo grazie alla deriva militaristica del Governo Meloni e dell’Unione Europea".