L'attore Emanuele Zappariello (foto di Salvatore Pastore)
L'attore Emanuele Zappariello (foto di Salvatore Pastore)

MADDALONI – Un maddalonese a Roma. No, non stiamo parlando di un nostrano remake del film di quel mostro sacro del cinema italiano che è Alberto Sordi. Si tratta di quattro semplici parole per introdurre la nuova splendida avventura professionale e personale dell’attore maddalonese Emanuele Zappariello.

La presentazione alla Festa del Cinema di Roma

Il nostro giovane concittadino lo scorso 19 ottobre ha sfilato sul tappeto rosso del Festa del Cinema di Roma come protagonista del cast del film “Spaccanapoli Times” della regista Nadia Baldi e con soggetto e sceneggiatura di Ruggero Cappuccio.

Il precedente

Per Zappariello, lo ricordiamo, perché a volte la memoria può far brutti scherzi, volontari o meno, non si tratta del primo ruolo sul grande schermo. Nel 2024 l’attore maddalonese ha recitato nel film “Shakespea Re di Napoli” a fianco di artisti del calibro di Alessandro Preziosi e di Giovanni Esposito. La prima del film andò in proiezione al Cinema Posillipo di Napoli e presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2023. Quindi per l'attore maddalonese si è trattato di un vero e proprio ritorno, arricchito di tanta crescita e di nuove esperienze.

Il nuovo film

Ora Zappariello torna al cinema con “Spaccanapoli Times”, frutto della penna di Ruggero Cappuccio (sceneggiatore anche di “Shakespea Re di Napoli”). La regia, come già detto, è interamente a cura di Nadia Baldi, una delle professioniste più stimate sia in campo teatrale che cinematografico e che ha investito in quest'opera tutta la sua arte, contribuendo in maniera diretta anche alla produzione. La prima del film si è svolta al Museo Maxi il 19 ottobre scorso. L'opera cinematografica è stata girata a marzo 2026 ed in tempi record è stata presentata per la categoria Freestyle alla Festa del Cinema di Roma.

Il film si presenta come una vera e propria macchina comica e surreale ambientata a Napoli. Al centro della trama c’è la riunione di una famiglia travolta da alcune vicende conflittuali tra memoria e disumanizzazione. Protagonista della storia sono quattro fratelli che si ritrovano all’improvviso nella casa di famiglia a causa di una convocazione improvvisa e ammantata dal mistero. La casa utilizzata per le riprese, forse non a caso, è la residenza del compianto maestro Roberto de Simone, regista teatrale, compositore e musicologo napoletano, autore de “La Gatta Cenerentola”.

spaccanapoli times
Parte del cast alla proiezione al Museo Maxxi (foto di Salvatore Pastore)

Un ruolo divertentissimo

In questo film, Emanuele Zappariello interpreta il ruolo di un direttore di banca: “Il mio personaggio si chiama Norberto ed è un direttore di banca ignaro delle dinamiche esuberanti dei fratelli Acquaviva – ha dichiarato Zappariello - Un ruolo divertentissimo che mi ha permesso di interpretare un personaggio del tutto nuovo per il mio repertorio. Un Emanuele nuovo, barbuto, con capelli corti e completo elegante. Un ruolo comico per questo film che è un gioiello che racconta una Napoli che resiste alla disumanizzazione dei tempi moderni”.

L’attore maddalonese ha ritrovato professionisti con i quali aveva già lavorato, come la regista Nadia Baldi, con cui ha collaborato in diverse produzioni teatrali, lo sceneggiatore e regista Roberto Cappuccio, che Zappariello considera “uno dei miei principali registi e maestri”, l’attore famoso Giovanni Esposito, con lui nel cast di “Shakespea Re di Napoli”, Franca Abategiovanni, Gea Martire bravissime attrici, Estelle Maria Presciutti e Claudio di Palma.

emanuele zappariello
Emanuele nel ruolo di Norberto (foto di Salvatore Pastore)

Un professionista serio e di grande umiltà

Non resta altro che andare al cinema e godersi lo spettacolo di un maddalonese che con grande professionalità, impegno, sacrifici e soprattutto con umiltà sta scalando le vette del mondo del teatro e del cinema e a cui auguriamo traguardi sempre più prestigiosi.

Non sarebbe impensabile, in un marasma di totale mancanza di critica obiettiva, oculata e di qualità, che ci fa vedere oro ciò che è solo lucente, dove la parola ‘eccellenza’ si spreca per ogni facezia, organizzare un evento in città per dare il giusto merito a quanto realizzato dal nostro concittadino. Non so, magari una proiezione particolare, in un luogo simbolico. Questo è solo un suggerimento, cosa che oggi per fortuna noi giornalisti possiamo ancora fare.