CASERTA – La sospensione del Planetario di Caserta ha suscitato forte reazioni dal mondo politico locale.

Santagata: "Ferita gravissima per il territorio

«La chiusura e lo stop definitivo decretati dall’Ats per il Planetario di Caserta rappresentano una ferita gravissima per il nostro territorio, un colpo durissimo inferto alla cultura, alla didattica e all’offerta turistica della città. Assistere all'ennesimo spegnimento di un presidio scientifico e sociale di straordinario valore – che da anni rappresenta un punto di riferimento per le famiglie, i giovani e le scuole della nostra provincia – è inaccettabile». Con queste parole Pasquale Santagata, coordinatore cittadino di Avanti Psi Caserta, e Federica Vitale, responsabile di Avanti Psi Giovani Caserta, intervengono duramente sulla vicenda che ha paralizzato la struttura di Piazza Ungaretti. «Non possiamo tollerare che un'eccellenza casertana diventi ostaggio di crisi gestionali e di un vuoto amministrativo che l'amministrazione comunale ha il dovere politico e morale di colmare immediatamente – continuano Santagata e Vitale –. Qui non c'è solo in gioco la salvaguardia di uno spazio di divulgazione scientifica, ma il futuro lavorativo del personale coinvolto e il danno d'immagine per una città che dovrebbe fare del turismo e della conoscenza i propri motori di sviluppo, agganciandosi ai grandi flussi culturali che ruotano attorno alla nostra Reggia». 

Per Avanti Psi e Avanti Psi Giovani la risposta non può essere l'immobilismo o la rassegnazione alla chiusura. L'amministrazione comunale deve intervenire senza indugio per revocare formalmente i rapporti con l'attuale gestione, azzerare le criticità e predisporre un percorso di salvaguardia, valutando un affidamento ponte o un nuovo bando trasparente e qualificato che restituisca subito il Planetario alla città. Chiediamo l'immediata convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per tutelare i lavoratori e le professionalità che oggi rischiano di pagare il prezzo più alto a causa di blocchi amministrativi non imputabili a loro. 

Di fronte al rischio concreto di disperdere un patrimonio pubblico e di acuire tensioni occupazionali, riteniamo fondamentale l'attenzione e il monitoraggio degli organi prefettizi, affinché si garantisca la legalità, la trasparenza e la salvaguardia del bene comune. «La cultura e la valorizzazione dei territori – sottolineano i dirigenti di Avanti Psi – non possono essere lasciate sole nei confini angusti del dibattito cittadino. Per questo motivo investiremo della questione il nostro segretario nazionale e assessore regionale Enzo Maraio, una guida politica da sempre vicina alle istanze del riformismo e del Mezzogiorno. A lui chiederemo di accendere un faro istituzionale in Regione Campania, verificando la possibilità di attivare sinergie, canali di sostegno o interventi di rilancio strategico che inseriscano il Planetario all'interno dei grandi circuiti regionali di promozione culturale e turistica. Caserta non può permettersi di spegnere le stelle. Avanti Psi e Avanti Psi Giovani faranno sentire la propria voce in tutte le sedi istituzionali, sindacali e politiche affinché questo scempio venga bloccato e il Planetario torni a vivere per i nostri giovani e per l'intera comunità».

L'intervento dell'ex consigliere Del Rosso

«Scuole fatiscenti, servizi carenti, strade che cedono e ora anche il rischio di chiusura del Planetario, una delle strutture interessate dagli investimenti del PNRR. Dalla Commissione straordinaria ci saremmo aspettati risposte ben diverse ai problemi della città».

Lo dichiara Maurizio Del Rosso, già consigliere comunale di Caserta.

«Comprendo le difficoltà gestionali, ma non possiamo continuare a perdere servizi e luoghi di cultura. Per questo ho scritto alla Commissione straordinaria chiedendo chiarimenti e proponendo di coinvolgere l'Università Vanvitelli, valorizzando anche le professionalità che hanno garantito negli anni il funzionamento del Planetario.

Dispiace, inoltre, il silenzio dell' "alta" politica casertana, troppo concentrata su candidature e alleanze e poco presente sui problemi concreti della città.

Non servono nuove polemiche né discussioni sul passato. Servono soluzioni, responsabilità e una visione per il futuro. Il Planetario deve riaprire».