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CASTEL VOLTURNO - Un'altra indagine per corruzione della Procura di Santa Maria Capua Vetere - la quarta in pochi mesi - a carico del sindaco di Castel Volturno  Pasquale Marrandino

La nuova inchiesta

Diversamente dalle precedenti, l'inchiesta non riguarda le elezioni Comunali del giugno 2024, vinte da Marrandino, ma la precedente consiliatura del sindaco Luigi Petrella (non indagato), quando Marrandino è stato presidente del Consiglio Comunale, vicesindaco e assessore. La procura diretta da Pierpaolo Bruni - indagine dei sostituti Giacomo Urbano e Anna Ida Capone - contesta in particolare a Marrandino e ad altre quattro persone, tra cui l'imprenditore dei rifiuti Nicola Benedetto e il suo stretto collaboratore Giuseppe Spacone, ai vertici della Teknoservice di Giugliano in Campania, episodi di corruzione in relazione all'appalto all'azienda del servizio di raccolta rifiuti da parte del Comune di Castel Volturno tra il gennaio 2020 e il luglio 2021. Marrandino - è questo il cuore dell'accusa, formalizzata in un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri - avrebbe intascato diverse tangenti, una in particolare di novemila euro, e in cambio si sarebbe interessato con il Comune di Castel Volturno per far avere alla Teknoservice la liquidazione di quanto dovuto dall'ente e le proroghe del servizio. 

La consegna delle tangenti

I carabinieri di Caserta hanno documentato almeno due episodi di consegna delle tangenti, avvenuti a Giugliano nel parcheggio antistante il negozio Leroy Merlin e sempre qualche giorno prima che il Comune di Castel Volturno concedesse le proroghe del servizio alla Teknoservice. Primo episodio a febbraio 2021, due giorni prima della proroga, quando Marrandino riceve dall'indagato Umberto Sementini una scatola con una somma di danaro, non quantificata (Sementini, annotano i carabinieri, l'aveva ricevuta dall'altro indagato Giuseppe Magno, dipendente Teckoservice). Il secondo episodio avviene pochi mesi dopo, a maggio, sempre qualche giorno prima di un'ulteriore proroga concessa dal Comune, quando Sementini è pronto a consegnare a Marrandino un'altra tangente, ma viene fermato dai carabinieri che gli sequestrano la somma, suddivisa in quattro mazzette di banconote da 20 euro e una mazzetta da 10 euro. Tra i favori che per gli inquirenti Marrandino avrebbe ricevuto per il suo interessamento, c'è anche l'assunzione di una persona a lui vicina in un'altra azienda di rifiuti, situata a Villa Literno (Caserta) e collegata alla Teknoservice. Tra l'altro Marrandino - secondo gli inquirenti - sarebbe intervenuto nell'agosto 2020 anche per far nominare quale responsabile del settore ambiente del Comune di Castel Volturno una persona suggerita proprio dall'indagato Spacone, che avrebbe potuto favorire la Teknoservice. Nell'ambito di tale indagine Marrandino ha subito il sequestro del cellulare.