PORTICO DI CASERTA – Intervento dei Carabinieri nel tardo pomeriggio di ieri 23 ottobre a Portico di Caserta, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato un uomo del posto, classe 1990, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”.

L'aggressione ai carabinieri

L’operazione è scattata a seguito di una richiesta di intervento della locale Centrale operativa per una segnalazione di lite in ambito familiare. Giunti presso l’abitazione, i militari sarebbero stati aggrediti dall’uomo, che, secondo la ricostruzione dei fatti, si trovava in evidente stato di alterazione.

Dopo essersi barricato in bagno, l’uomo avrebbe improvvisamente aperto la porta, tentando di afferrare l’arma di ordinanza di uno dei carabinieri. L’intervento del secondo militare avrebbe consentito di contenere la situazione, ma l’uomo sarebbe riuscito successivamente a fuggire all’esterno, trovando riparo all’interno di un’autovettura parcheggiata in strada. Rintracciato poco dopo, è stato bloccato dai militari in sicurezza.

Scoperta anche della droga

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri avrebbero rinvenuto e sequestrato circa 20 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e un’agenda contenente annotazioni ritenute riconducibili a una presunta attività di spaccio.

Al termine dell’intervento, l’uomo è stato sedato e trasportato dal personale sanitario del 118 presso l’ospedale di Aversa, dove, si trova tuttora ricoverato.

Trasferito in carcere

Nei suoi confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di rapina, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione. L’Autorità Giudiziaria, informata dei fatti, ha disposto i successivi provvedimenti di competenza. Al termine delle formalità e compatibilmente con le condizioni sanitarie, è previsto il trasferimento presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, secondo le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria e che lo stesso deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.