antica cittadella
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CASERTA – Nuovo colpo di scena sulla vicenda del pestaggio del detenuto in isolamento Ayari Meher avvenuto nel carcere di San Gimignano l’11 ottobre 2018.

La decisione della Cassazione

La quinta sezione della Corte di Cassazione ha infatti annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Firenze nei confronti dei 10 agenti di Polizia Penitenziaria indagati, tra cui 4 casertani. Gli accusati sono: Carmelo Bartolone, Mario Cesario, Gaetano Crescimone, Maurizio Crispino di Caserta, Vincenzo Di Ronza di Caserta, Carlo Mottola di Lusciano, Fabiano Mugnaini, Antonio Palmieri di Caserta, Giovanni Roberto, Giuseppe Talamanica. I giudici della Suprema Corte hanno infatti accolto il ricorso presentato dai legali degli agenti.

Il pestaggio

Stando alla tesi della Procura, gli agenti avrebbero pestato il detenuto in isolamento Ayari Meher a scopo di intimidazione. I poliziotti avrebbero prima indossato dei guanti in lattice per poi andare nella cella del detenuto, sorprendendolo prima di fare la doccia e spingendolo nel corridoio. Mentre uno gli scagliava un pugno al volto facendolo cadere a terra, gli altri coprendosi a vicenda per evitare le telecamere lo hanno accerchiato e preso a calci insultandolo e minacciandolo più volte. Il pestaggio proseguì poi nella cella di isolamento dove rimase tumefatto, senza pantaloni e branda fino al giorno successivo. Meher riportò una ferita lacerocontusa all’altezza dell’occhio sinistro. 

Il primo grado vide condannati Palmieri a 2 anni e 8 mesi, Crescimone, Roberto, Bartolone, Cesario, Di Ronza, Talamanica, Crispino a 2 anni e 6 mesi, Mottola e Mugnini a 2 anni e 3 mesi. Condanne confermate anche in secondo grado. Per la Cassazione non ci sarebbero le prove per il reato di tortura.